Logo Cisl

  1. CISL
  2. /
  3. Notizie
  4. /
  5. Categorie ed Enti CISL
  6. /
  7. Trasporti. Biglietto unico europeo,...

Trasporti. Biglietto unico europeo, Mascia (Fit-Cisl): «Innovazione sì, ma basta accanimento contro le ferrovie pubbliche»

14 Maggio 2026 | Categorie ed Enti CISL

Trasporti. Biglietto unico europeo, Mascia (Fit-Cisl): «Innovazione sì, ma basta accanimento contro le ferrovie pubbliche»

14 Maggio 2026 | Categorie ed Enti CISL

«La proposta della Commissione europea sul biglietto unico ferroviario contiene aspetti condivisibili sul piano della semplificazione e della tutela dei viaggiatori. Continuiamo però a non comprendere l’accanimento regolatorio nei confronti degli ex monopolisti ferroviari europei, dopo oltre venticinque anni di apertura del mercato alla concorrenza».

È quanto dichiara in una nota Monica Mascia, Segretario Generale della Fit-Cisl nazionale, che prosegue: “In tutti questi anni le grandi imprese ferroviarie pubbliche hanno sostenuto liberalizzazioni, separazioni societarie, apertura delle reti e nuovi vincoli regolatori, continuando a garantire servizio universale, collegamenti nelle aree meno redditizie, sicurezza, occupazione e coesione territoriale. È quindi sbagliato continuare a rappresentarle come un ostacolo anziché come un presidio industriale e sociale del Paese e dell’Europa”.

«Anche sul piano del lavoro – continua la nota – la liberalizzazione ha mostrato limiti evidenti. La mancata applicazione generalizzata del CCNL Mobilità-Attività Ferroviarie a tutte le imprese del settore ha prodotto nel tempo una vera giungla contrattuale, favorendo dumping salariale e normativo con pesanti ricadute per migliaia di lavoratrici e lavoratori. La concorrenza non può trasformarsi in una corsa al ribasso sui diritti».

Mascia esprime inoltre forte contrarietà rispetto alle spinte che alcune strutture del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stanno esercitando per uno spezzatino ferroviario nella gara Intercity.

«Gli Intercity rappresentano una dorsale strategica della mobilità nazionale e collegano territori che il mercato da solo non garantirebbe. Frammentare il servizio significa indebolire l’integrazione industriale, aumentare la complessità gestionale e scaricare inefficienze su cittadini e lavoratori. L’Europa e l’Italia dovrebbero concentrarsi sul rafforzamento del trasporto collettivo e su una vera politica industriale della mobilità, non sulla destrutturazione delle ferrovie pubbliche» conclude il Segretario Generale Fit-Cisl.

tesseramento 2026

IN PRIMO PIANO

ATTUALITÀ

IN EVIDENZA