“L’avvio del cantiere per il termovalorizzatore di Roma rappresenta una svolta importante per la Capitale e per tutto il sistema regionale della gestione dei rifiuti. Per troppi anni Roma ha pagato il prezzo dell’assenza di impianti adeguati, con costi elevati sostenuti da cittadini e imprese, oltre ai continui trasferimenti dei rifiuti fuori regione. Oggi finalmente si apre una fase nuova, fondata su programmazione, innovazione e autosufficienza impiantistica”. Lo dichiara in una nota Rosita Pelecca, segretaria generale Cisl Roma.
“Un’infrastruttura moderna come questa – prosegue Pelecca – può rappresentare non solo una risposta ambientale, ma anche economica e sociale. Ridurre i costi di smaltimento e di trasporto dei rifiuti significa infatti creare le condizioni, nel tempo, per alleggerire anche il peso della Tari che grava sulle famiglie romane e sulle attività produttive. È un tema di sostenibilità ambientale ma anche di giustizia sociale”.
“Accanto alla raccolta differenziata e all’economia circolare – conclude Pelecca – servono impianti sicuri, tecnologicamente avanzati e controllati, in linea con gli standard europei. Roma non poteva più permettersi immobilismi o ritardi. La realizzazione del termovalorizzatore potrà garantire efficienza, occupazione, sviluppo e una gestione moderna del ciclo dei rifiuti”.






