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Emilia R. Cisl Scuola: situazione sempre piu’ complessa, ma diminuisce ancora il numero dei collaboratori scolastici

19 Maggio 2026 | Dai Territori > Emilia Romagna

Emilia R. Cisl Scuola: situazione sempre piu’ complessa, ma diminuisce ancora il numero dei collaboratori scolastici

19 Maggio 2026 | Dai Territori > Emilia Romagna


Dall’incontro sull’organico di diritto ATA per l’anno scolastico 2026/2027 emerge un dato chiaro: a fronte della crescente complessità delle scuole, diminuisce ancora il numero dei collaboratori scolastici.

In Emilia-Romagna sono stati autorizzati 13.196 posti ATA, con un saldo negativo di 99 unità rispetto allo scorso anno. Il dato più critico riguarda i collaboratori scolastici, che passano da 9.056 a 8.944 (-112). Crescono invece di sole 13 unità gli assistenti amministrativi (da 3.257 a 3.270), mentre gli altri profili restano invariati.

La riduzione dei collaboratori scolastici incide direttamente sulla sicurezza, sulla vigilanza e sul funzionamento quotidiano delle scuole. Una criticità ancora più evidente negli istituti con un elevato numero di alunni, nelle realtà con significativa presenza di studenti con disabilità e nei contesti territoriali più complessi.

A livello nazionale, il taglio di 2.174 posti nella scuola secondaria di secondo grado conferma una scelta di riduzione della spesa che non tiene conto dei bisogni reali del sistema scolastico.

Il contingente ATA continua a essere definito considerando indicatori importanti – presenza di alunni con disabilità, disagio territoriale, complessità degli istituti – ma le risorse assegnate non sono sufficienti a garantire standard adeguati di servizio.

Le dinamiche demografiche, inoltre, non giustificano questi interventi: il calo nei primi gradi di istruzione è compensato dalla crescita nella secondaria di secondo grado, mantenendo sostanzialmente stabile il numero complessivo degli studenti.

«Le scelte operate dal Ministero mettono in seria difficoltà il sistema scolastico della nostra regione – dichiara Luca Battistelli, segretario generale della CISL Scuola Emilia-Romagna –. Non si può continuare a intervenire sugli organici con logiche di risparmio: servono investimenti per garantire qualità del servizio, sicurezza e condizioni di lavoro adeguate. È necessario un immediato monitoraggio sui territori. Il nodo è chiaramente politico, ridurre il personale ATA significa fare una scelta sul tipo di scuola che si vuole costruire: più povera e fragile, oppure una scuola in cui investire davvero, garantendo stabilità degli organici, sicurezza e qualità del servizio. La Cisl Scuola da sempre s’impegna, e continuerà a farlo anche in futuro, con convinzione e decisione per quest’ultima opzione».

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