«È stata sottoscritta nella serata di ieri l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle imprese pubbliche del settore funerario, valido per il periodo 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027».
È quanto dichiarano in una nota unitaria Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, spiegando che: “Si tratta di una intesa importante che riconosce il valore e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori di un settore essenziale per le comunità, rafforzando salario, welfare e diritti”.
«Sul piano economico – proseguono le sigle sindacali – l’accordo prevede un incremento dei minimi tabellari pari a 150 euro complessivi sul parametro medio C1, distribuito in tre tranche con un TEC (Trattamento Economico Complessivo) pari a 201 euro; un’una tantum a copertura del periodo di vacanza contrattuale pari a 550 euro lordi; la cifra, calcolata sul livello medio C1 e riparametrata per gli altri livelli, sarà corrisposta con la retribuzione di luglio 2026».
Il nuovo contratto rafforza inoltre il sistema di welfare contrattuale attraverso l’aumento del contributo aziendale per la sanità integrativa con una quota più alta destinata al Fondo Fasda, e introduce un ulteriore contributo aziendale alla previdenza complementare.
«Elemento centrale – proseguono i sindacati – è l’aggiornamento, a partire dal 2027, di alcune indennità legate alle attività più delicate e qualificate del settore, tra cui esumazioni ed estumulazioni, gestione delle cerimonie funebri, saluto funebre e trattamenti di tanatoestetica.
Un riconoscimento delle competenze e della professionalità specifiche di chi svolge queste mansioni».
«L’intesa – concludono Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti – prevede che il percorso di confluenza nel CCNL dei servizi ambientali venga completato entro la scadenza contrattuale, con un aggiornamento del sistema di classificazione del personale che risponda alle esigenze di lavoratrici e lavoratori e accompagni l’evoluzione delle attività del settore».






