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Basilicata. Pierangelo Galasso nuovo segretario Cisl Fp

23 Settembre 2026 | Dai Territori > Basilicata

Basilicata. Pierangelo Galasso nuovo segretario Cisl Fp

23 Settembre 2026 | Dai Territori > Basilicata

Cambio della guardia alla Cisl Funzione Pubblica della Basilicata. Pierangelo Galasso subentra a Pino Bollettino alla guida della federazione. Sarà coadiuvato in segreteria da Antonia Colangelo, Giuseppina Setaro, Vincenzo Pernetti e Teodoro Mongelli. Questo il responso del Consiglio generale che si è tenuto questa mattina a Matera alla presenza del segretario generale nazionale Roberto Chierchia e del segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo che ha presieduto le assise.

Aprendo i lavori, il segretario uscente Bollettino ha fatto un bilancio del lavoro svolto alla guida della federazione delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego. Nel suo intervento Bollettino ha rivendicato la scelta della contrattazione come asse strategico della federazione: «La Cisl Fp Basilicata si è trovata più volte a fare una scelta scomoda, spesso solitaria: stare al tavolo invece che in piazza a protestare senza costrutto. Mentre altre sigle preferivano il megafono, noi abbiamo preferito il negoziato». Bollettino ha ricordato l’impegno per il reclutamento nella sanità, per le assunzioni di infermieri e Oss e per la proroga delle graduatorie degli idonei «perché dietro ogni graduatoria che scade ci sono persone che hanno investito tempo e sacrifici in un concorso».

Il risultato più concreto del mandato, ha sottolineato, è la proposta di legge sulla Rete regionale di co-working nella pubblica amministrazione: «Valorizzare gli uffici pubblici già esistenti per permettere ai dipendenti di lavorare più vicino a casa, senza nuovi costi per il bilancio regionale, contribuendo a frenare lo spopolamento dei piccoli comuni. L’abbiamo portata in Consiglio regionale e continuiamo a sollecitarne l’approvazione bipartisan, perché il futuro delle aree interne non può essere ostaggio degli schieramenti politici». Motivo di particolare soddisfazione, ha aggiunto il segretario uscente della Cisl Fp, è il rinnovamento della federazione: «Abbiamo selezionato nuovi quadri e dirigenti capaci di dare continuità al lavoro impostato, nella consapevolezza che un’organizzazione che sa rigenerarsi ha davanti a sé un futuro, non solo un passato da raccontare».

A margine della riunione il segretario generale della Cisl Fp nazionale Roberto Chierchia ha fatto il punto sui recenti rinnovi contrattuali che hanno interessato vari comparti della pubblica amministrazione: «Abbiamo appena attraversato una fase storica per la pubblica amministrazione. Dopo oltre trent’anni anni nei quali era stato impossibile rinnovare i contratti in vigenza contrattuale, nei giro di pochi mesi abbiamo rinnovato due tornate contrattuali. Questo grazie al protagonismo della Cisl Fp che si è assunta la responsabilità di sottoscrivere il contratto nazionale di tutti i comparti pubblici per il 2022-2024 che ha dato il via ad una seconda contrattazione per il 2025-2027 che si è chiusa proprio in queste settimane e che vedrà da qui a pochissimo la firma definitiva che porterà nelle tasche dei lavoratori aumenti consistenti in combinato disposto tra i due rinnovi contrattuali che superano ampiamente i 380 euro medie mensili per la sanità, 340 euro per quanto riguarda le funzioni locali e le funzioni centrali, ma soprattutto anti nuovi diritti».

«L’ambizione della Cisl – ha aggiunto Chierchia – è continuare nella contrattazione perché la contrattazione è il vero strumento che dà potere di acquisto alle retribuzioni ed è la prima azione anti-inflattiva, quello che dovrebbe essere in qualche modo fatto anche nella sanità privata e nelle Rsa. Questo è il comparto sul quale abbiamo più preoccupazioni perché è un comparto che fa servizio pubblico, che vive di finanziamenti pubblici che vengono erogati grazie al contributo delle tasse dei cittadini, ma chi fa impresa all’interno di questo perimetro protetto non ha delle regole precise per rinnovare i contratti che sono fermi a quattordici anni fa per le Rsa e ad oltre otto anni fa per la sanità privata. Su questo noi siamo molto impegnati per fare pressione sul Governo, ma anche sulle Regioni e sulla Conferenza delle Regioni, perché è una grande ingiustizia che va sanata».

Parlando di intelligenza artificiale e digitale il leader nazionale della Cisl Fp ha evidenziato che «non bisogna avere paura delle nuove tecnologie se queste servono a migliorare il lavoro e dare servizi migliori anche ai cittadini. Quello che la Cisl Funzione Pubblica ha voluto scrivere nei contratti sull’intelligenza artificiale è che ci sia una vera umanizzazione dell’attività e che rimanga al centro la persona. Quindi sì all’intelligenza artificiale, sì alla digitalizzazione, purché ci sia un confronto chiaro con le pubbliche amministrazioni affinché la persona rimanga al centro».

«Continueremo a svolgere il nostro ruolo di sindacato delle proposte, attraverso la contrattazione e soprattutto rafforzando la presenza fisica sui luoghi di lavoro. La Cisl Fp è fatta da persone per le persone». Così ha esordito il neo segretario generale regionale Pierangelo Galasso che ha tracciato le line guida del mandato della nuova segreteria: contrattazione forte sui tavoli regionali e provinciali, trasparenza sulle carriere e zero sconti sulla tutela dei lavoratori. «Non ci stancheremo mai di sostenere che ogni risorsa investita nel rafforzamento della pubblica amministrazione è un investimento per tutto il Paese, non solo in termini di servizi, ma anche di sviluppo e ripresa economica. Su questo principio non negozieremo mai con nessuno».

Sul fronte della sanità Galasso ha sottolineato che «il comparto sta attraversando un cambiamento epocale attraverso la riorganizzazione delle reti dell’assistenza territoriale. Le aziende sanitarie della Basilicata stanno continuando l’opera di rafforzamento del personale anche attraverso il corso-concorso per infermieri. Vigileremo affinché tutte le strutture del PNRR e del DM 77/22 continuino a popolarsi di personale e di servizi, affinché il cittadino possa essere preso in carico già al domicilio o nelle strutture di prossimità, attraverso la saturazione dei tetti di spesa, grazie anche alle nuove risorse messe a disposizione dalla Regione, che serviranno a completare anche il percorso delle stabilizzazioni».

Per quanto riguarda il personale della Regione Basilicata e delle agenzie regionali, Galasso ha annunciato che «la Cisl Fp continuerà a chiedere con forza gli inquadramenti e la valorizzazione del personale attraverso la piena applicazione del Ccnl, con i differenziali economici di professionalità e la disciplina dell’elevata qualificazione. Esigiamo un confronto costante sull’organizzazione degli enti strumentali regionali, chiedendo certezza occupazionale attraverso lo scorrimento delle graduatorie e nuovi concorsi, e risorse adeguate per la sicurezza ambientale e lo sviluppo agricolo territoriale».

Particolare attenzione è stata rivolta dal neo segretario alle autonomie territoriali: «Negli enti locali e nei piccoli Comuni difenderemo ad ogni costo i servizi essenziali, attraverso proposte serie per contrastare lo spopolamento e superare i blocchi amministrativi per le assunzioni. Molti Comuni lucani, specialmente quelli al di sotto dei 3.000 abitanti, rischiano infatti la paralisi per carenza di personale. Continueremo la battaglia per l’approvazione della legge regionale sul co-working, una misura che migliorerebbe notevolmente la vita dei lavoratori lucani senza comportare nuovi oneri per il bilancio regionale. La nostra proposta rappresenta un passo decisivo per superare la retorica sulle aree interne, introducendo una concreta innovazione capace di frenare lo spopolamento dei piccoli comuni».

Galasso ha poi ribadito la contrarietà del sindacato al ridimensionamento delle sedi territoriali dei grandi enti: «Ci opporremo ai tagli e all’accorpamento delle sedi territoriali degli enti previdenziali e giudiziari della nostra regione. Mantenere vivi gli uffici giudiziari e le sedi Inps e Inail è presidio di legalità e vicinanza ai cittadini. A tutti i livelli sarà necessario garantire il ricambio generazionale e l’applicazione delle nuove progressioni professionali, per evitare di desertificare le strutture amministrative che erogano i servizi primari ai cittadini e rappresentano, in definitiva, la presenza dello Stato sui territori».

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