La Fit-Cisl Toscana prende atto della convocazione dell’incontro regionale da parte della Regione Toscana per il prossimo 17 novembre 2026, richiesto con forza dall’organizzazione sindacale per affrontare le numerose criticità che interessano i lavoratori Toremar e il futuro dei collegamenti marittimi regionali. L’appuntamento arriva in una fase particolarmente delicata, segnata dall’attesa dell’aggiudicazione del bando per il servizio di continuità territoriale marittima, un passaggio che non può subire ulteriori rallentamenti.
Per la Fit-Cisl Toscana è infatti indispensabile che le procedure si concludano in tempi rapidi, ponendo fine a una situazione di incertezza che rischia di produrre effetti negativi sia sul piano occupazionale sia sotto il profilo economico e organizzativo. I lavoratori hanno bisogno di certezze, non di attese indefinite. Il protrarsi dei tempi di aggiudicazione sta alimentando preoccupazioni sul futuro del servizio, sugli investimenti necessari e sulle garanzie occupazionali per il personale impegnato quotidianamente nei collegamenti con le isole dell’Arcipelago Toscano.
Accogliamo positivamente la convocazione del tavolo regionale, dice il segretario generale Fit-Cisl Toscana, Antonino Rocca, ma ora è necessario passare dalle parole ai fatti. Regione Toscana e soggetti coinvolti devono imprimere una decisa accelerazione al percorso di aggiudicazione del bando, evitando che le attuali incertezze si trasformino in un danno per i lavoratori e per l’intero sistema dei collegamenti marittimi regionali.
Nel corso dell’incontro del 17 novembre il sindacato chiederà chiarezza sui tempi dell’iter, sulle prospettive industriali e occupazionali e sulle misure necessarie a garantire la continuità del servizio e la tutela dei lavoratori.
La Fit-Cisl Toscana ribadisce che, in assenza di risposte concrete e di un cronoprogramma chiaro per l’aggiudicazione del bando, non escluderà ulteriori iniziative a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.
L’aggiudicazione deve arrivare rapidamente: il futuro del servizio e la serenità di centinaia di lavoratori non possono restare ostaggio dell’incertezza.










