Logo Cisl

Emilia R. Electrolux Forlì: esuberi ridotti a 194 e 15 milioni di investimenti

4 Novembre 2026 | Dai Territori > Emilia Romagna

Emilia R. Electrolux Forlì: esuberi ridotti a 194 e 15 milioni di investimenti

4 Novembre 2026 | Dai Territori > Emilia Romagna

Erano 400 gli esuberi annunciati a maggio per lo stabilimento di viale Bologna, 194 quelli indicati oggi, con 15 milioni di euro di investimenti confermati. È l’esito della trattativa su Electrolux, chiusa nella notte al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la firma dell’ipotesi di accordo, dopo due giorni di confronto tra azienda, sindacati e istituzioni.

L’intesa arriva al termine di mesi di mobilitazione. Tutto era partito il 12 maggio, quando circa 600 persone, tra dipendenti Electrolux e lavoratori delle cooperative in appalto, si erano ritrovate dalle 5.30 del mattino davanti ai cancelli di viale Bologna e via Zignola.

Presidi, scioperi e assemblee si sono susseguiti nei mesi successivi e hanno contribuito a ottenere, a giugno, la sospensione del piano aziendale per cinquanta giorni.

Il quadro nazionale.

L’accordo è stato raggiunto al Mimit dopo una trattativa no stop andata avanti per più di due giorni, senza mai mollare l’obiettivo da parte di tutti gli attori coinvolti.

Il progetto presentato l’11 maggio prevedeva 1.719 esuberi, la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e un taglio del 30% della produzione.

Il sito marchigiano di Cerreto d’Esi resta aperto e operativo fino alla reindustrializzazione, con la produzione di cappe in attesa di una nuova attività industriale.

A Porcia resta la produzione di lavasciuga, che arriverà a 140mila unità, evitando il trasferimento in Thailandia, mentre la ricerca e sviluppo rimangono in Italia.

Nei quattro stabilimenti i volumi produttivi aumenteranno a regime del 30%, per 3,2 milioni di pezzi all’anno a fine piano, e gli investimenti complessivi salgono a 100 milioni di euro, di cui il 72% di prodotto e il 28% di processo.

Le uscite scendono da oltre 1.700 a poco più di 900 (918), da gestire con adesioni volontarie e incentivate fino a 95mila euro, senza licenziamenti diretti e con la possibilità di future riassunzioni.

Forlì: 15 milioni per innovazione e produzione.

Per viale Bologna sono previsti 15 milioni di euro nel prossimo triennio, destinati a innovazione dei prodotti, digitalizzazione ed efficienza produttiva.

L’obiettivo è una produzione annua di 1,283 milioni di pezzi su tredici linee: sette per i forni elettrici ad alta tecnologia, una per i forni a gas e cinque per i piani cottura.

I 194 esuberi saranno affrontati con uscite volontarie incentivate, prepensionamenti, ricollocazioni interne, riqualificazione professionale e ammortizzatori sociali, senza licenziamenti diretti.

Rimane aperto il nodo del personale impiegatizio, circa 200 persone tra addetti di fabbrica e ricerca e sviluppo, che nei mesi scorsi avevano espresso forti preoccupazioni attraverso le rappresentanze sindacali.

La FIM CISL Romagna giudica positivamente l’esito, ma segnala le criticità ancora aperte.

“Abbiamo ottenuto un cambiamento sostanziale rispetto a un piano che avevamo giudicato irricevibile. La conferma del ruolo di Forlì e delle produzioni ad alto valore tecnologico è un risultato importante, ma 194 posti in eccedenza restano un problema serio per i lavoratori, per le famiglie e per tutto il territorio”, dichiara la sigla sindacale.

L’attenzione si sposta ora sull’applicazione: “Vigileremo affinché le uscite siano esclusivamente volontarie e accompagnate da incentivi adeguati. Servono risorse concrete per ricollocazioni e riqualificazione. Anche il contratto di espansione, se rifinanziato, dovrà diventare uno strumento effettivo”.

Francesco Marinelli (Segretario Generale CISL Romagna): “La partita non è chiusa. Electrolux è una parte importante della storia industriale di Forlì e un punto di riferimento per tutta la Romagna. Attorno alla fabbrica ci sono lavoratori, famiglie e un indotto che non possiamo permetterci di perdere. La mobilitazione e il confronto hanno dato risultati concreti, ma la partita non è chiusa”.

Marinelli chiede poi un sostegno più incisivo al manifatturiero: “Servono politiche industriali che tengano insieme investimenti, innovazione e occupazione stabile, e le istituzioni devono fare la propria parte. Come CISL Romagna continueremo a seguire la vicenda insieme alla FIM, perché il futuro di Electrolux riguarda l’intero territorio”.

Prossimi passaggi.

L’ipotesi di accordo sarà sottoposta al consiglio di amministrazione di Electrolux, convocato per venerdì 6 novembre, che esaminerà il piano industriale globale.

Con il Ministero del Lavoro resta da verificare l’uso del contratto di espansione, subordinato a un eventuale rifinanziamento.

La FIM CISL apprezza l’iniziativa del ministro Adolfo Urso a livello europeo a sostegno di un settore esposto alla concorrenza asiatica e ai costi dell’energia, e ribadisce che la tutela degli stabilimenti italiani passa anche da politiche europee in grado di rafforzare la competitività e il valore del Made in Italy.

tesseramento cisl
tesseramento cisl

IN PRIMO PIANO

ATTUALITÀ

IN EVIDENZA

punto lavoro - podcast rassegna stampa cisl
Aggiungi un posto al tavolo. Firma la legge di iniziativa popolare che promuove la partecipazione dei lavoratori all'impresa
Aggiungi un posto al tavolo. Firma la legge di iniziativa popolare che promuove la partecipazione dei lavoratori all'impresa