Firenze, 8 aprile 2021 – Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil sabato 10 aprile mobilitano le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti del settore agricolo, con presìdi davanti alle Prefetture di tutta Italia. Il Decreto “Sostegni” si dimentica, per l’ennesima volta, dei braccianti agricoli: nessun ristoro previsto per questi lavoratori che nel 2020 hanno perso moltissime giornate di lavoro, contrariamente ai bonus a pioggia concessi a tante altre categorie, né la previsione che da tempo chiediamo, di garantire figurativamente le stesse giornate lavorate nel 2019. Beffati due volte gli oltre 40mila lavoratori stagionali dell’agricoltura Toscana, come nel resto d’Italia. Per questo e per stimolare una veloce conclusione del percorso di rinnovo dei contratti provinciali agricoli (CPL), scaduti da oltre un anno, i quali sono parte fondamentale del loro salario, in rappresentanza di tutta Toscana i presìdi sono organizzati per sabato 10 aprile dalle 10:00 alle 12:00 davanti alle Prefetture di Firenze, Siena, Grosseto e Arezzo. L’obiettivo è rivendicare le ragioni di migliaia di famiglie di lavoratori del settore agricolo, ridotte in povertà dalla drastica diminuzione delle giornate di lavoro e dalla necessità di avere un adeguato ristoro; chiediamo quindi al Governo diritti e dignità. Il Governo ha dimenticato anche gli agriturismi, da un anno senza lavoro e senza adeguato sostegno al reddito. “I lavoratori stagionali agricoli – spiegano i sindacati – sono stati essenziali in tutte le fasi della pandemia, ma sono stati dimenticati anche dal governo Draghi, discriminati ed esclusi dal diritto di ricevere aiuti adeguati. Questi lavoratori sono essenziali sempre, non solo quando è stato chiesto loro di sacrificarsi, garantendo per mesi cibo sulle tavole di tutti”.
Toscana. Agricoltura: il 10 aprile sit-in davanti alle prefetture regionali per i diritti negati dei braccianti
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