Gli italiani senza cittadinanza, considerati stranieri dall nostre istituzioni e soprattutto dalle leggi, sono più di un milione. Sono però di fatto persone che studiano nelle nostre scuole, si laureano nelle nostre Università, lavorano e pagano le tasse come tutti i cittadini italiani. Le incertezze dei politici, la separazione in Parlamento sulla definitiva approvazione della legge sulla cittadinanza, sono assolutamente inconcepibili. Il sindacato da anni si batte per consentire ai giovani nati e cresciuti nel nostro paese, di essere riconosciuti come cittadini italiani. E’ una questione di civiltà.
Tarantelli. Fumarola: «Vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. L’Accordo di San Valentino resta ancora oggi per noi la più grande lezione»
«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...






