Roma, 11 settembre 2015 – “La Fai Cisl saluta con soddisfazione la volontà del Governo di reintrodurre norme più stringenti sull’indicazione in etichetta dello stabilimento di trasformazione e confezionamento dei prodotti alimentari. E’ una battaglia a difesa del Made in Italy che ci vede da sempre in prima linea e su cui Bruxelles ha dato finora il peggio di sé”. Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, Commissario Nazionale Fai Cisl. “L’eccellenza italiana è figlia di modelli che valorizzano produzione e lavoro di qualità, di filiere industriali e agricole ben strutturate, che investono sui lavoratori, tutelandone i diritti e l’apporto nel processo di innovazione. Aspetti da tutelare con normative specifiche che diano tracciabilità e riconoscibilità a materie prime e processi produttivi, con un’etichettatura capace di dare la giusta visibilità alla nostra tipicità. La decisione di reintrodurre nella normativa nazionale l’indicazione obbligatoria in etichetta dello stabilimento è un primo importante passo. Ora bisogna rafforzare ulteriormente questa iniziativa, difendendola in sede comunitaria da possibili e dannose incursioni oscurantiste. La Fai sostiene questa battaglia con tutte le forze”, conclude Sbarra.
Lavoro. Fumarola al Consiglio generale della Cisl Lazio: «Serve una sede stabile di confronto per affrontare i nodi strutturali del Paese»
«Il decreto lavoro contiene elementi importanti, ma dobbiamo dirlo con chiarezza: non può restare un intervento isolato. Deve essere l’inizio. Il primo tassello di un percorso più ampio. Perché il nodo dei salari bassi, del lavoro povero, della qualità...






