La Cisl ritiene infatti che la discussione non debba esaurirsi nell’essere a favore o meno dell’introduzione di sistemi di videosorveglianza, ma si possa aprire alla valutazione delle condizioni di benessere o non benessere organizzativo in cui gli operatori dei servizi educativi e delle strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie si trovano ad operare.
In relazione al tema specifico dell’introduzione dei sistemi di videosorveglianza la Cisl ha richiamato, in linea anche con quanto contestualmente espresso dal Garante della privacy, i principi di necessità e proporzionalità; ricordato il rischio che l’utilizzo di mezzi troppo invasivi comporta, di compromettere la costruzione di legami di fiducia; nonché proposto che il loro utilizzo – e la permanenza in uso – siano vincolati alla specifica indicazione della equipe specializzata che l’esercizio della delega dovrà definire.
Come Cisl, continueremo a seguire l’iter del provvedimento, per capire se verranno introdotte modifiche al dettato e quindi debba ritornare in lettura alla Camera.
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