Roma, 1 dicembre 2020 – L’emendamento alla legge di bilancio 2021, sul ‘Rifinanziamento del fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di CO2 g/km’ si muove nella giusta direzione e ci auguriamo vivamente che venga approvato.
L’emendamento può essere assai utile a sostenere il mercato e quindi l’industria dell’auto in una fase di rinnovata emergenza sanitaria ed economica. Ha anche il merito di accogliere in parte alcune osservazioni che facevamo da tempo e che ci avevano portato in passato a polemizzare non poco con il Governo, vale a dire il merito di allargare gli incentivi ai veicoli commerciali leggeri, nonché quello di premiare le auto con basse emissioni inquinanti anche se con propulsione termica tradizionale. Peraltro il sostegno all’acquisto di vetture poco inquinanti è reso quasi necessario dal fatto che la Unione Europea impone di anno in anno obiettivi di emersioni più stringenti.
Non coglie però alcuni necessari interventi ovvero di incentivare maggiormente persone e famiglie con redditi bassi, per rendere accessibili davvero a tutti autoveicoli a basse emissioni, e il rinnovo delle flotte della pubblica amministrazione, delle forze dell’ordine, delle partecipate, con mezzi ecologici prodotti in Italia.
Speriamo che questo emendamento rappresenti l’inizio di un più complessivo mutamento di atteggiamento verso il settore dell’auto e della mobilità sostenibile, un approccio più concreto e attento agli interessi nazionali. Non è più rinviabile la convocazione di un tavolo sull’automotive al Ministero dello Sviluppo economico, per raccogliere idee utili a sostenere la intera filiera produttiva verso le trasformazioni preannunciare dei prossimi anni. Elettrificazione e guida autonoma sono sfide epocali per l’industria automotive, a cui altri paesi si stanno preparando da tempo e su cui come Italia abbiamo già accumulato troppo ritardo
Automotive. Sindacati: bene emendamento su incentivi ad auto poco inquinanti ma occorre aprire un tavolo sul settore
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