Le lavoratrici e i lavoratori di Bnl chiedono ai candidati sindaco di Roma Capitale di scendere in campo al fianco dei cittadini per evitare il depauperamento dell’unico grande istituto di credito con sede legale in Roma, in un momento in cui si dovrebbe approfittare del Pnrr per un rilancio economico che porti benefici al tessuto sociale. Questo il messaggio che arriva dal presidio dei sindacati che si è tenuto questa mattina davanti alla sede romana della banca . La protesta riguarda le voci, non smentite dall’azienda, di cessione di alcuni rami d’azienda e del pacchetto azionario, pari all’80% del capitale, detenuto in Axepta. Un piano che, se confermato, porterebbe all’uscita di 900 lavoratori dal perimetro del gruppo.
“ Siamo contrari alle esternalizzazioni immotivate, all’atteggiamento intimidatorio delle multinazionali verso il personale, alla richiesta di sacrifici per guadagnare di più – afferma Valerio Maurizio Fornasari, segretario responsabile della First Cisl del gruppo Banca Nazionale del Lavoro – Questa è la prima di molte iniziative che i sindacati faranno per opporsi al disegno portato avanti dalla proprietà francese di Bnp Paribas”.
Lavoro. Fumarola alla presentazione del VII Rapporto Ocsel: «Riconoscere il diritto universale alla contrattazione integrativa decentrata»
«Il VII Rapporto OCSEL della Cisl indica una traiettoria chiara: integrare sempre di più i livelli nazionale, territoriale e aziendale, mettendo al centro la partecipazione e costruendo un sistema multilivello in cui contrattazione, welfare territoriale e politiche...





