| In merito alle recenti dichiarazioni dell’ad di Bnl Elena Goitini sulle cessioni dei rami d’azienda IT e Back Office a Capgemini e Accenture, rilasciate durante la nona edizione della Accenture Banking Conference, tutte le organizzazioni sindacali respingono la narrazione che trasforma tali esternalizzazioni in un progetto di natura innovativa. Non siamo mai stati contrari all’innovazione aziendale, ma ci siamo mostrati, sin dall’inizio, contrari al sacrificio di 800 tra lavoratrici e lavoratori per rendere tale innovazione economicamente sostenibile.Inoltre abbiamo stigmatizzato l’atteggiamento aziendale di negare le garanzie occupazionali ai colleghi che hanno deciso di opporsi al progetto di esternalizzazione. Ciò non ha precedenti nel settore del credito: ad oggi nessun istituto bancario aveva mai immaginato di vincolare le tutele occupazionali alla rinuncia di un diritto sancito dal nostro ordinamento. Segreterie di coordinamento nazionale gruppo BnlRappresentanze sindacali aziendali di Ast Srl e Capgemini Finance Tech Srl |
Banche. Sindacati: “Bnl. Ggravi le affermazioni di Goitini sulle esternalizzazioni”
Banche. Sindacati: “Bnl. Ggravi le affermazioni di Goitini sulle esternalizzazioni”
IN PRIMO PIANO
Lavoro. Fumarola all’iniziativa della Cisl Catania: «Il Mezzogiorno e i giovani devono essere al centro di un nuovo patto sociale e generazionale»
«Il Paese ha bisogno di compiere un grande salto in avanti. La crescita debole, il declino demografico, i bassi salari e la difficoltà di mettere in relazione formazione e lavoro richiedono una strategia che superi la successione di interventi temporanei. È il motivo...
ATTUALITÀ
Giovani, lavoro e il “diritto di restare” al Sud: l’iniziativa Cisl di Catania su Il Riformista e La Sicilia.
L'iniziativa promossa dalla Cisl a Catania, intitolata "Partecipazione è responsabilità: Giovani, Lavoro, Futuro" e conclusa dall'intervento della Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha trovato un ampio e articolato riscontro sulla stampa nazionale e...
IN EVIDENZA
Caro energia. Urgente aprire un tavolo con le parti sociali per misure di sostegno immediato a famiglie e imprese.
«L'Italia continua a pagare l'energia significativamente più cara dei principali partner europei, con un divario che negli ultimi anni si è ampliato invece di ridursi. La CISL denuncia questa situazione e chiede al Governo l'apertura di un tavolo con le parti sociali...






