Roma, 5 gennaio 2017. L’assemblea dei lavoratori di Carife ha approvato con 637 voti a favore, 12 contrari e un astenuto l’accordo siglato lo scorso 31 dicembre nel quale si prevedono 350 esuberi (su 850 dipendenti), di cui solo poco più di 90 potranno, per ora, usufruire del fondo di solidarietà per l’accompagnamento alla pensione, mentre per tutti gli altri sarà possibile dimettersi volontariamente beneficiando di un congruo incentivo economico: lo annuncia Alessandro Spaggiari, che ha seguito la vertenza per conto della segreteria nazionale di First Cisl. “Le legittime preoccupazioni emerse nel corso dell’assemblea – commenta Spaggiari – hanno tuttavia lasciato spazio alla maturità ancora una volta dimostrata dai lavoratori, riscontrabile nel voto favorevole espresso”. “L’approvazione dell’accordo – conclude Spaggiari – apre la strada a una prospettiva di una probabile acquisizione, che allo stato rimane l’unica condizione possibile per garantire un futuro a Carife”.
Pensioni. Fumarola al Consiglio Generale della Fnp Cisl: «Serve una riforma strutturale e un fisco più equo»
“Per troppo tempo l’invecchiamento è stato raccontato come una stagione di riduzione: meno ruolo, meno voce, meno spazio, meno possibilità. La realtà è diversa: i pensionati non sono un costo, non sono un peso, non sono una voce di bilancio da comprimere. Soprattutto,...






