Roma, 17 novembre 2016 – Applicazione integrale dell’art. 18, il pagamento di una premialità pari ad uno scatto di anzianità a tutti i lavoratori e l’apertura di un tavolo di contrattazione di secondo livello entro giugno 2017 finalizzato alla verifica delle condizioni per l’erogazione di un premio di produzione in ragione della produttività aziendale. Questa la formula che in serata, al Mise, ha permesso di sbloccare la trattativa tra sindacati e Cosmopol sulla vertenza La Ronda. Lo ha resto noto la delegazione sindacale di Cgil Cisl Uil confederale e di categoria guidata dai segretari generali – Summa, Falotico e Vaccaro – che al termine dell’incontro ha rilasciato la seguente dichiarazione unitaria: “Dopo un lungo e serrato negoziato siamo riusciti a trovare un punto di mediazione che ci consente di scongiurare l’ipotesi del fallimento e di mettere in sicurezza tutti i 274 posti di lavoro. Si tratta di un accordo importante che sterilizza gli effetti disastrosi del jobs act e può essere definito sicuramente quale punto di riferimento e apripista a livello nazionale per la difesa delle tutele reali dei lavoratori. Alla fine è prevalso il senso di responsabilità di tutte le parti in causa. Ora ci sono tutte le condizioni per aprire una nuova pagina e costruire un nuovo clima di coesione e solidarietà tra i lavoratori, continuando ad esercitare quello stesso spirito costruttivo che ci ha permesso di cogliere questo risultato”. L’accordo, che è immediatamente applicabile, prevede anche un incentivo all’esodo volontario di 40 mila euro per coloro che accettano la risoluzione del rapporto di lavoro subito e una finestra entro i primi due anni con un incentivo alla mobilità volontaria di 1.250 euro mensili. Previsto anche il ricorso ai contratti di solidarietà previo accordo sindacale.
Basilicata. Accordo tra sindacati e Cosmopol. Salvi i 274 dipendenti de La Ronda
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