«Il flop di adesioni allo sciopero di ieri indetto da Flai e Uila insieme alle rispettive confederazioni dimostra che la via della fiammata emotiva non è la strada che le lavoratrici e i lavoratori del settore industria ritengono utile per affrontare il grave problema delle morti sul lavoro». È quanto dichiara il sub-reggente della Fai Cisl Basilicata Raffaele Apetino. «Seppure vada sempre rispettato il diritto di sciopero dei lavoratori – continua il sindacalista – il dato di ieri è il segnale per tutto il sindacato che da solo lo sciopero non basta a fermare questa lunga scia di sangue. Deve essere chiaro anche alle istituzioni, alla politica regionale che è necessario istituire una commissione di emergenza per discutere e analizzare la questione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in via preventiva con la partecipazione del sindacato, aziende alimentari e del settore agricolo forestale, Ispettorato del lavoro e Inail. La strada della programmazione degli investimenti su salute e sicurezza non sono un costo ma un investimento sul futuro delle persone e delle imprese del settore agroalimentare, unica strada che può garantire migliori condizioni di lavoro e più produttività ed evitare che in Basilicata, così come purtroppo sta accadendo in altre regioni, saremo costretti a piangere lavoratrici e lavoratori che con grande dedizione ogni giorno si recano sui posti di lavoro. Serve un grande atto di responsabilità di tutti i corpi intermedi se vogliamo provare a fermare questo dramma che dall’inizio della anno conta già centinaia di vittime innocenti».
Lavoro. Daniela Fumarola al Forum Confcommercio: «Insieme per coniugare lavoro di qualità e imprese responsabili»
Intervenendo oggi a Roma a Villa Miani al Forum di Confcommercio, la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, ha ribadito la necessità di tenere insieme le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con quelle delle imprese sane, che investono, non...






