30 maggio 2016. “Le vicende di questi ultimi giorni, con il susseguirsi di sbarchi anche sulle nostre coste, impongono decisioni urgenti e non più rinviabili nella consapevolezza che fenomeni di tali portata non si arrestano con barriere o innalzando muri”. E’ quanto si legge in una dichiarazione congiunta del segretario generale Cisl Calabria, Paolo Tramonti, e del segretario regionale, Rosy Perrone. “Il nostro Paese -prosegue la nota-non può continuare a gestire la vicenda immigrazione come calamità naturale, disciplinandola con ordinanze di protezione civile. E’ arrivato il momento di prendere atto che il flusso migratorio nel territorio italiano ed europeo ha assunto caratteri ormai strutturali rappresentando tutt’altro che un’emergenza e come tale va affrontata e gestita. Se è vero che le operazioni di soccorso e di accoglienza si stanno svolgendo in maniera impeccabile, vi è comunque la necessità che la Calabria non venga lasciata sola di fronte ad eventi che coinvolgono migliaia di persone provenienti dai fronti più caldi del pianeta e che chiedono solo un futuro e condizioni di vita migliori. Per questi motivi il Governo nazionale e l’Europa devono supportare concretamente le Regioni maggiormente esposte, tra cui la nostra, mettendo in atto una progettualità in grado di garantire condizioni dignitose ai tanti che fuggono dalla fame e dalle guerre.
Polizia locale. Fumarola al convegno Fp Cisl: «E’ tempo di garantire tutele adeguate a chi svolge un lavoro esposto, complesso e spesso rischioso. Non c’e’ sviluppo, coesione sociale, crescita, senza sicurezza integrata»
«Non c’è sviluppo senza sicurezza. Non c’è coesione sociale, non c’è crescita, non c’è benessere distribuito, se non c’è sicurezza. Non una sicurezza ridotta a mero ordine pubblico, ma una sicurezza più ampia, più profonda, che riguarda la possibilità concreta per i...






