La Cisl di Napoli rilancia la propria azione sul territorio con un programma di iniziative che nelle prossime settimane insieme alle categorie coinvolgerà tre settori strategici per lo sviluppo e la tenuta sociale dell’area metropolitana: sanità, automotive ed energia.
Un impegno che nasce dalla consapevolezza che il mondo del lavoro sta attraversando una fase di trasformazione profonda, in cui fragilità, incertezze e nuove disuguaglianze richiedono una presenza sindacale capace di ascolto, prossimità e visione. Per questo l’esecutivo della Cisl Napoli ha scelto di riunirsi in un luogo altamente simbolico: la Basilica Santuario del Carmine Maggiore, cuore storico della città e punto di riferimento quotidiano per chi vive situazioni di difficoltà.
Una scelta che non è solo logistica, ma culturale e valoriale: portare il sindacato nei luoghi dove si incrociano sofferenza, speranza e bisogno, per ribadire che la rappresentanza non si esaurisce nei luoghi di lavoro, ma si estende alla comunità e alle sue fragilità. «Cambia la produttività, cambia il lavoro, e con esso cambiano anche le persone – afferma la segretaria generale della Cisl Napoli, Melicia Comberiati Il nostro compito è essere presenti nei territori, nelle periferie, nei luoghi dove si manifestano le difficoltà quotidiane. Non basta rivendicare: bisogna esserci, ascoltare, costruire risposte concrete».
Al termine della riunione, così come già avvenuto durante le festività natalizie, i dirigenti della Cisl Napoli hanno indossato i grembiuli e affiancato i volontari della mensa del Carmine nella distribuzione dei pasti destinati alle persone più fragili. Un gesto semplice ma concreto, che testimonia la volontà del sindacato di tradurre i propri valori in azioni quotidiane. «La Pasqua richiama al valore della cura e della vicinanza concreta – ha aggiunto Comberiati – Il nostro impegno non si limita alla tutela dei diritti: sentiamo il dovere di stare accanto agli ultimi, di condividere e sostenere chi vive situazioni di disagio. La dignità delle persone viene prima di tutto».
Le iniziative annunciate dall’Esecutivo si inseriscono in un percorso più ampio di attenzione alle trasformazioni economiche e sociali che attraversano Napoli e la sua area metropolitana. La crisi del settore automotive, le criticità della sanità territoriale, la transizione energetica e le sue ricadute occupazionali rappresentano sfide decisive per il futuro del territorio. La Cisl Napoli intende affrontarle con responsabilità, competenza e spirito di collaborazione istituzionale. «Il nostro impegno – conclude Comberiati – è quotidiano, fatto di responsabilità e passione. La solidarietà non è un gesto occasionale, ma un modo di essere. E il sindacato deve continuare a essere un presidio di umanità, oltre che di diritti».





