“Quella su Peretola è una discussione pluridecennale, con ricorsi su ricorsi, rinvii su rinvii. Quanto tempo, abbiamo perso ? Quante risorse economiche hanno preso altre strade ? Quanti investimenti produttivi hanno scelto città e regioni diverse dalla nostra ? Ora è il momento di dire basta. Firenze ha bisogno di un aeroporto più adeguato, più sicuro per le migliaia di cittadini che vengono sorvolati quotidianamente, con più servizi, con più investimenti produttivi per la città. La nuova pista, senza trasformare il Vespucci in un aeroporto intercontinentale, è in grado di fare tutto questo. Come si può continuare ad opporsi?” E’ la domanda che si pone il segretario generale della Cisl Firenze-Prato, Fabio Franchi, nel ribadire la posizione favorevole della Cisl al progetto di adeguamento aeroportuale fiorentino, nell’attesa della pronuncia del Tar che ha rimesso in moto il dibattito e le polemiche sul progetto. “Dell’adeguamento di Peretola si parla da ormai trent’anni” continua Franchi. “E’ previsto anche nel patto per la Città metropolitana, firmato pochi anni fa da tutti gli attori economici e dalle istituzioni del territorio. Non si tratta di fare del Vespucci un aeroporto intercontinentale, ma di renderlo uno scalo in cui si abbia la moderata certezza di atterrare, senza finire dirottati e spesso abbandonati a Genova, Bologna o Pisa. Un aeroporto europeo nei servizi e negli spazi che mette a disposizione dei suoi passeggeri. Ne hanno bisogno i fiorentini, ne ha bisogno l’economia produttiva di questa città.” “Al tempo stesso -aggiunge il segretario Cisl- c’è un tema di sicurezza e qualità della vita per i cittadini di Brozzi, Quaracchi, Peretola e Le Piagge, che l’orientamento della pista previsto nel piano di adeguamento risolve, spostando gli aerei a bassa quota su un’area praticamente disabitata.” “Non ci sono ragioni concrete – conclude Franchi – se non guerre di posizione, ideologismi, tatticismi e schermaglie partitiche per dire no all’adeguamento. La Cisl è favorevole, perché vuole una città viva, produttiva, capace di costruirsi un futuro non solo di rendita.”
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