«L’ennesima vittima sul lavoro nella nostra regione, la sesta dall’inizio dell’anno, richiama con la massima urgenza la necessità di un atto collettivo di responsabilità da parte di tutti gli attori economici, sociali e istituzionali coinvolti. Non è un paese civile quello in cui si continua a morire dl lavoro. Ancora una volta siamo a sollecitare maggiori e più incisivi controlli allo scopo di prevenire i fenomeni infortunistici che, lo ricordiamo, non sono mail l’effetto del caso ma il risultato di una catena di eventi e sottovalutazioni dei rischi. In attesa che gli organi deputati accertino le responsabilità del caso, il nostro pensiero va al lavoratore morto e alla famiglia. A loro dobbiamo ogni sforzo affinché si ponga fine a questa drammatica scia di sangue. Stiamo valutando le iniziative da mettere in campo per alzare il livello della pressione sulla istituzioni e sul mondo imprenditoriale affinché la reazione non si limiti ai messaggi di solidarietà ma produca atti concreti». Lo ha dichiarato nel pomeriggio il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo.
Anche le segreterie regionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil «esprimono il più profondo e sentito cordoglio e totale vicinanza alla famiglia di Rocco De Carlo, l’operaio cinquantenne della Lucania Resine tragicamente scomparso nella giornata di oggi a causa di un drammatico incidente sul lavoro». Lo dichiarano i segretari delle tre federazioni Laura Genovese (Filctem), Massimiliano Mincuzzi (Femca) e Andrea Fiordelmondo (Uiltec). «Rimanere schiacciati da un macchinario all’interno del proprio luogo di lavoro è un fatto inaccettabile e inconcepibile per una società civile. Quella odierna rappresenta la sesta vittima sul lavoro in Basilicata dall’inizio del 2026: un vero e proprio bollettino di guerra davanti al quale le organizzazioni sindacali non intendono né possono rassegnarsi o rimanere in silenzio». In attesa che le autorità competenti facciano piena luce sulla dinamica dell’incidente e accertino le responsabilità, Filctem, Femca e Uiltec ribadiscono con forza che «la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro non possono essere considerate un costo sacrificabile sull’altare della produzione o del profitto, bensì un diritto imprescindibile e prioritario di ogni lavoratore. Non servono più sterili parole di circostanza o l’indignazione del momento. Servono azioni concrete, un potenziamento immediato dei controlli da parte degli organi ispettivi, continui investimenti nella formazione e l’applicazione rigorosa di tutte le norme di prevenzione. È necessario fermare questa strage infinita. Il sindacato unitario continuerà a mobilitarsi e a vigilare con ogni mezzo a disposizione affinché la vita umana torni a essere il valore primario in ogni fabbrica, cantiere e ufficio del nostro territorio».
Basilicata. Morte operaio: Cavallo (Cisl) richiama l’urgenza di rafforzare controlli e cultura della sicurezza
Il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo esprime solidarietà alla famiglia dell’operaio di Senise morto questa mattina in un...









