Analisi sul quadro contrattuale con tre CCNL in piena vigenza, ma resta alta la tensione nella Sanità Privata e nella Cooperazione Sociale. Prosegue la campagna contro le aggressioni: l’8 novembre la categoria parteciperà alla Maratona di Ravenna per dire “stop alla violenza”.
Si è svolto nella giornata di oggi a Rimini il Consiglio Generale della CISL FP Romagna, un appuntamento di fondamentale importanza per tracciare il bilancio dell’attività sindacale e definire le priorità d’azione nei comparti delle Funzioni Centrali, degli Enti Locali, della Sanità, del Terzo Settore in tutto il territorio romagnolo. L’assise è stata aperta dalla relazione introduttiva del Segretario Generale della CISL FP Romagna, Mario Giovanni Cozza, ed è stata arricchita dall’intervento conclusivo del Segretario Generale della CISL Romagna, Francesco Marinelli.
Al centro della relazione di Mario Giovanni Cozza vi è stata un’attenta disamina dell’attuale quadro contrattuale. Il Segretario ha espresso soddisfazione per il raggiungimento di un risultato strategico per tutto il comparto, rappresentato dalla contemporanea vigenza di ben tre Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro nei settori delle Funzioni Centrali, delle Funzioni Locali e della Sanità Pubblica, un fattore determinante per garantire stabilità retributiva e nuovi diritti a migliaia di dipendenti pubblici che operano nei ministeri, nei comuni, nelle unioni, nelle camere di commercio, nelle asp, nelle province, nella sanità pubblica e nei servizi del territorio. “L’aver garantito la vigenza di tre contratti nazionali rappresenta una risposta concreta all’inflazione e al recupero del potere d’acquisto dei lavoratori del pubblico impiego” ha dichiarato Mario Giovanni Cozza, Segretario Generale della CISL FP Romagna. “In un contesto economico complesso, la continuità contrattuale e la stipula di accordi non sono solo una vittoria sindacale, ma una condizione indispensabile per valorizzare e dare stabilità a chi, ogni giorno, manda avanti servizi, assistenza, cura, legalità e i servizi essenziali del nostro Paese e delle nostre comunità romagnole”.
Se il versante pubblico registra passi in avanti significativi, sul fronte del privato e del terzo settore la situazione resta delicata e richiede la massima mobilitazione della categoria. Riguardo alla Sanità Privata, la vertenza per il rinnovo contrattuale rimane pienamente aperta e prioritaria di fronte allo stallo nelle trattative per centinaia di professionisti che operano al fianco delle strutture pubbliche senza il pari e dovuto riconoscimento economico e normativo. Parallelamente, si è aperto il tavolo di confronto dedicato alla Cooperazione Sociale, snodo cruciale per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nei servizi d’assistenza, educativi e socio-sanitari del territorio. “Non possiamo accettare servizi o tutele a due velocità”, ha incalzato Cozza. “Chi opera nella Sanità Privata e nella Cooperazione Sociale garantisce un servizio pubblico essenziale a tutti gli effetti. La vertenza nella sanità privata resta aperta e non faremo passi indietro finché non si giungerà a un rinnovo dignitoso. Allo stesso modo, l’apertura del tavolo per la cooperazione sociale deve portare a un riconoscimento tangibile della professionalità degli operatori”.
Un ampio spazio del dibattito è stato riservato alla tutela dell’incolumità dei lavoratori, confermando l’impegno della CISL FP Romagna nella campagna permanente contro le aggressioni e le violenze che colpiscono sia il personale sanitario sia chi lavora agli sportelli degli enti locali e dei servizi pubblici. In questo contesto è stato annunciato il prossimo grande evento di sensibilizzazione sul territorio: l’8 novembre, in occasione della Maratona di Ravenna, la CISL FP Romagna sarà presente in maniera organizzata per portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni una tematica che richiede interventi immediati e incisivi.
Ai lavori è intervenuto anche il Segretario Generale della CISL FP Emilia-Romagna, Stefano Franceschelli, che ha posto l’accento sulla necessità di rilanciare gli investimenti sul personale del Servizio Sanitario Regionale, tema già al centro del confronto con la Regione nell’ambito dell’agenda della sanità. Franceschelli ha sottolineato come sia ormai indifferibile tradurre in atti concreti gli impegni assunti, a partire dalle nuove assunzioni fino alla valorizzazione economica del personale delle Ausl. “Stiamo pressando la Regione affinché dia impulso agli investimenti sul personale delle Ausl, in termini di assunzioni e di valorizzazione economica, così come condiviso nell’agenda della sanità”, ha dichiarato Franceschelli. “Solo attraverso nuove assunzioni e percorsi concreti di valorizzazione professionale ed economica potremo garantire la tenuta dei servizi sanitari sul territorio e dare risposte adeguate ai bisogni di cura dei cittadini dell’Emilia-Romagna”.
A tracciare le conclusioni dei lavori è stato il Segretario Generale della confederazione territoriale, Francesco Marinelli, che ha espresso un’articolata riflessione politico-sindacale sul valore della Pubblica Amministrazione nel suo complesso e sul ruolo di chi lavora al servizio dei cittadini. “Serve una svolta politica e culturale che rimetta al centro il valore del lavoro pubblico in tutte le sue articolazioni”, ha sottolineato Francesco Marinelli, Segretario Generale della CISL Romagna. “I lavoratori dei Comuni, dei Ministeri, delle Agenzie fiscali, degli uffici giudiziari, delle scuole e dei servizi socio-sanitari costituiscono la spina dorsale delle nostre comunità e il primo punto di contatto tra lo Stato e le persone. Non si può continuare a parlare di sviluppo ed efficienza se non si investe sul personale, superando i blocchi del turnover e garantendo risorse adeguate per la contrattazione e la sicurezza. Dalla Sanità alle amministrazioni locali, chi garantisce i diritti fondamentali e i servizi ai cittadini merita rispetto, dignità e valorizzazione economica. Per questo, come confederazione, sosteniamo con forza sia le vertenze aperte nella sanità privata e nella cooperazione, sia la battaglia per la sicurezza di chi lavora negli uffici e nelle strutture pubbliche della Romagna”.








