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Toscana. Aumenti TPL e pedaggio in Fi-Pi-Li, Russo (Cisl Toscana): “Basta mettere le mani nelle tasche dei toscani”

22 Giugno 2026 | Dai Territori > Toscana

Toscana. Aumenti TPL e pedaggio in Fi-Pi-Li, Russo (Cisl Toscana): “Basta mettere le mani nelle tasche dei toscani”

22 Giugno 2026 | Dai Territori > Toscana

“Nonostante le motivazioni congiunturali, come nel caso del caro carburanti per l’aumento dei biglietti dei bus, noi crediamo che mettere le mani nelle tasche dei cittadini, come sempre più spesso avviene negli ultimi anni anche da parte della nostra Regione, non solo è ingiusto, ma anche inutile, perché non affronta i problemi.”

A dirlo è stata stamani la segretaria generale Cisl Toscana, Silvia Russo, intervistata da Radio Toscana, in merito a due temi al centro del dibattito di questi giorni: l’aumento dei biglietti del TPL e l’introduzione del pedaggio per i mezzi pesanti sulla Fi-Pi-Li che, ha avvertito Russo, “anche se sembra non interessare~tutti i cittadini, in realtà avrebbe delle gravi ripercussioni su tutti, perché aumenterebbero~i costi della distribuzione.”

“Oltretutto -ha proseguito la segretaria Cisl- noi riteniamo che quella strada, che ha bisogno di interventi strutturali perché collega il centro della Toscana con la costa, non sia in grado al momento di poter dare un apporto in più. Quindi si pagherebbe ora per eventualmente utilizzare quelle somme in futuro. Si potrebbe fare di più e~meglio, ad esempio si potrebbe chiedere un intervento di Anas, piuttosto che aumentare i costi con la creazione di una nuova società.”

Per quanto riguarda invece l’aumento delle tariffe degli autobus, Russo ha detto di ritenerlo “assurdo, in un momento in cui si cerca di incentivare modalità di trasporto alternative all’uso dell’auto privata, in città che oltretutto sono allo stremo per tutta una~serie di lavori che si stanno facendo per chiudere in tempo tutti i progetti del PNRR~e quelli ad essi collegati”.

“Secondo noi – ha aggiunto Russo – ci possono essere altre strade, ma anche stavolta, come avviene da 3-4 anni a questa parte, le parti sociali non sono state assolutamente coinvolte, altrimenti qualche idea l’avremmo proposta. Ad esempio per sostenere il trasporto pubblico si potrebbero utilizzare una parte delle risorse che il turismo, che è l’unico settore che continua a crescere, porta sui territori e in tante città toscane, a cominciare dalle tasse di soggiorno, che possono liberare altre risorse dai bilanci dei comuni.”


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