“I referendum sul lavoro sono uno strumento sbagliato nel merito e nel metodo perché non risolvono le questioni che si pretende di affrontare. Non si ristabilisce l’articolo 18 ma anzi si fanno tornare le tutele alla legge Monti-Fornero riducendo il numero di indennità riconosciute al lavoratore in caso di licenziamento. La Cisl non fa campagna pro o contro i quesiti e non invitiamo all’astensionismo. Questo clima da tifoseria di stadio va disinnescato. I problemi complessi del mercato del lavoro di oggi richiedono tutele nuove, non improbabili ritorni al passato. Sono criticità di ordine prevalentemente qualitativo, non quantitativo. Il punto è dare qualità, stabilità e sicurezza all’occupazione”. (…l’intervista integrale).
Crescono gli iscritti alla Cisl: + 42.000 associati tra i lavoratori attivi. Fumarola: «Questo risultato non è un punto d’arrivo, ma un mandato a costruire un sindacato sempre più forte, libero, concreto, determinato»
Crescono gli iscritti alla Cisl. Un aumento che conferma il trend positivo registrato nell’ultimo quinquennio e che vede la sua forza trainante nella componente dei lavoratori attivi. E, in particolare tra i giovani, i lavoratori stranieri e in quei settori più...






