1. Home
  2. »
  3. Notizie
  4. »
  5. Notizie > Ambiente, Energia, Salute e...
  6. »
  7. Clima. Colombini: “Dato non confortante su...

Clima. Colombini: “Dato non confortante su morti causate da temperature anomale. Incentivare la collaborazione internazionale per il rilancio dell’economia e dell’occupazione a partire dai due grandi eventi del G20 di Napoli e della COP26 del prossimo novembre a Glasgow”

“Non è un dato confortante quello che emerge dallo studio pubblicato sulla rivista The Lancet Planetary Health secondo il quale, più di cinque milioni di morti ogni anno sono causate da temperature anomale provocate dai cambiamenti climatici”. Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini.

“Il rapporto rappresenta la prima panoramica globale sulla mortalità correlata alla temperatura- sottolinea Colombini. “Tramite queste importanti rilevazioni si possono impostare ed orientare adeguate politiche e strategie per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici e per la protezione della salute dei lavoratori e dei cittadini. E proprio sui temi del clima, della transizione energetica e della giusta transizione è importante incentivare e valorizzare la collaborazione internazionale per il rilancio dell’economia e dell’occupazione a partire dai due grandi eventi del G20 di Napoli e della COP26 del prossimo novembre a Glasgow.

Il rinnovato impegno degli USA sul clima ha comportato una rivisitazione dei target degli altri Paesi, dal Canada, al Giappone al Sud Africa, ma per il successo della battaglia climatica l’asse EU-USA non sarà sufficiente se la Cina non deciderà di dare un’accelerazione decisiva alla neutralità carbonica”.

“Stiamo lavorando con il sindacato europeo ed internazionale – conclude Colombini- affinché la transizione ecologica, che deve rappresentare il volano per una ripresa strutturale, sia soprattutto una giusta transizione che preveda meccanismi di solidarietà a sostegno di regioni e settori più vulnerabili e colpiti, adeguati programmi di protezione sociale, di formazione e riqualificazione per accompagnare i lavoratori nella loro transizione e soprattutto un’efficace dialogo sociale e la partecipazione dei lavoratori in tutte le fasi del processo”.

Condividi