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DL aiuti. Sbarra a Radio Anch’Io: “Ancora margini per il recupero di ulteriori risorse. Draghi renda permanente il confronto con le parti sociali”

Pubblicato il 3 Mag, 2022

“Abbiamo apprezzato tantissimo la disponibilità del Governo di condividere le nostre proposte avanzate nell’incontro che abbiamo fatto ieri mattina, le nostre priorità che abbiamo visto poi recuperate ieri sera nel provvedimento approvato dal CdM. Importante, non scontato, l’incremento delle risorse che dopo l’incontro con il sindacato il governo ha raddoppiato, facendole passare da 7 a 14 miliardi, recuperando come indicato dalle parti sociali questi stanziamenti da una ulteriore tassazione degli extraprofitti delle aziende“. Così il Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Anch’io.

“Pensiamo che ci siano ancora margini di recupero sia sulla tassazione degli extraprofitti che sul reinvestimento degli introiti Iva, che stanno arrivando in maniera copiosa come entrate a seguito dell’aumento dei prezzi dovuto all’inflazione. Abbiamo espresso la necessità di sostenere i salari e le pensioni erose dall’inflazione e abbiamo apprezzato questo primo intervento importante del bonus di 200 euro per fronteggiare le perdite di potere di salari e pensioni. Il bonus riguarda i redditi inferiori ai 35 mila euro: è destinato a dipendenti, pensionati e autonomi. Sia chiaro noi stiamo aspettando il testo del provvedimento per analizzarlo in profondità perchè bisogna fare un lavoro tecnico: l’ipotesi è che ai lavoratori dipendenti anticipino con le mensilità di giugno e luglio i datori di lavoro che poi li portano a compensazione, per i pensionati interviene l’INPS.

Un intervento che riguarda 28 milioni di persone tra lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati e questa misura è finanziata con 6 miliardi e 500 milioni di euro. E’ un primo significativo intervento che va nella direzione da noi auspicata, così come è importante aver prorogato il bonus energia fino a settembre per sostenere famiglie in difficoltà con il pagamento delle bollette.  

Ci sono quindi misure di valore, penso ai 3 miliardi per contenere la rivalutazione dei prezzi che stava danneggiando l’operatività dei cantieri con riflessi negativi sulla tenuta dell’occupazione e con la dilatazione deli tempi di realizzazione  delle opere, ci sono 100 milioni per sostenere gli affitti, c’è un fondo di 600 milioni per sostenere l’attuazione del PNRR nelle grandi città. Diciamo c’è un primo forte intervento per governare l’emergenza ma poi dobbiamo collegarci alla prospettiva ed è la ragione per la quale abbiamo chiesto al presidente Draghi di rendere strutturale e permanente il confronto con le parti sociali per negoziare o per rivedere il Patto sociale per la crescita lo sviluppo e il lavoro”.

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