Roma, 12 settembre 2017. “Mentre il territorio del nostro Paese è devastato dalla forza della natura, i fondi già stanziati per la messa in sicurezza sono fermi per l’assoluta incapacità degli Enti locali. Una situazione inaccettabile e che impone interventi rapidi e drastici, per evitare nuove tragedie e la perdita di vite umane”. Lo dichiara Franco Turri, segretario generale della Filca-Cisl nazionale, commentando i dati della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico della Presidenza del Consiglio. “Gli Enti locali – prosegue Turri – hanno speso solo 114 milioni di euro, a fronte dei 7,7 miliardi di euro assegnati per interventi mirati. È davvero il momento di una rivoluzione culturale, che metta la prevenzione e la qualità dell’edilizia al primo posto. Se gli Enti locali non sono in grado di spendere le risorse si intervenga sulle stazioni appaltanti: più che una mappatura sarebbe necessario un azzeramento delle stesse ed una riorganizzazione per grandi strutture, gestite ad esempio dalle Regioni e dalle Città metropolitane. La burocrazia e il personale non sempre sufficientemente preparato non possono provocare ulteriori ritardi per gli interventi sulla messa in sicurezza del territorio. Le immagini di Livorno, le devastazioni e la perdita intollerabile di vite umane siano un monito per tutti”, ha concluso Turri.
Tarantelli. Fumarola: «Vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. L’Accordo di San Valentino resta ancora oggi per noi la più grande lezione»
«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...





