“Il Governo dovrebbe lavorare ad un grande patto sociale per unire il nostro paese”, ha aggiunto il leader Cisl. “La pandemia ha allargato purtroppo ancora di più le diseguaglianze sociali ed il divario economico tra le regioni del nord e quelle del sud. Il Recovery Plan può e deve diventare davvero una opportunità straordinaria per ridurre gli squilibri storici ed avviare una vera fase di sviluppo per il Mezzogiorno. Ma dobbiamo fissare e condividere insieme i nuovi investimenti, gli obiettivi da raggiungere e soprattutto verificare l’attuazione della programmazione, i tempi, le ricadute economiche, sociali ed occupazionali, la garanzie di trasparenza, legalità e sicurezza dei lavoratori. Ci vogliono scelte di campo forti, come può essere una fiscalità agevolata e strutturale per le imprese che investono nel Sud, decontribuzioni per le assunzioni di giovani e donne, un grande piano di modernizzazione delle infrastrutture materiali ed immateriali, investimenti nella Pubblica Amministrazione, sanità pubblica, banda larga, scuola, ricerca, innovazione, nell’università ed anche una nuova politica industriale capace di salvaguardare e difendere produzioni e posti di lavori coniugando sviluppo e tutela dell’ambiente. È indispensabile anche un impegno forte per garantire la legalità e servizi sociali adeguati. Il Mezzogiorno e la Campania devono avere gli stessi diritti di cittadinanza ed livelli essenziali di assistenza sociale e sanitaria uguali alle altre regioni. Un bambino nato ad Avellino deve avere le stesse opportunità di uno nato ad Aosta”.
Tarantelli. Fumarola: «Vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. L’Accordo di San Valentino resta ancora oggi per noi la più grande lezione»
«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...





