“Le previsioni IPCA al netto degli energetici importati, pubblicate oggi da ISTAT, forniscono un parametro per i rinnovi contrattuali ancora solo parzialmente coerente con il reale andamento dell’inflazione”. È quanto sottolinea il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. “È la stessa ISTAT che, nella comunicazione con cui accompagna i dati previsionali, sottolinea come l’andamento dei prezzi al consumo dei beni energetici sia difficilmente interpretabile. Per tale ragione rimanda esplicitamente ad un ulteriore confronto tra le parti sociali per una revisione concordata della metodologia con cui calcolare la decurtazione degli effetti dell’andamento dei prezzi di detti beni dall’ipca lorda. Le osservazioni dell’Istat confermano quindi ciò che la Cisl sta dicendo da mesi al governo ed alle altre parti sociali esortandole a un confronto per stabilire quanto dell’inflazione dovuta ai beni energetici debba essere sterilizzata nel calcolo dell’indice. Confronto a questo punto urgente e necessario per rinnovare correttamente i contratti apportando ai dati oggi pubblicati i correttivi che la stessa ISTAT ritiene necessari”.
Scuola. Fumarola: «Firma accordo economico CCNL 2025/27 passo importante per garantire il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione»
La CISL e la FSUR CISL esprimono grande soddisfazione per la sottoscrizione avvenuta in data odierna all'A.R.a.N. dell'accordo sulla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025/2027. «Si tratta di un risultato particolarmente significativo che consente, a pochi...







