“È un risultato molto importante l’accordo raggiunto oggi per l’aggiornamento del protocollo anti covid nei luoghi di lavoro dopo un intenso negoziato tra parti sociali e ministeri competenti”. È quanto sottolinea il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. “Si va ad affermare la centralità della valutazione specifica e l’individuazione delle misure necessarie per ogni contesto e popolazione lavorativi, sulla base di regole certe. Il protocollo aziendale aggiornato dovrà declinare dove, quando e per chi sarà obbligatorio l’uso delle mascherine FFP2, tenendo a riferimento in particolare i luoghi al chiuso e quelli con maggiore affollamento ed affluenza di persone, non potendo comunque infrangere la regola del distanziamento minimo. La giusta attenzione dovrà essere riservata ai lavoratori fragili. Resta determinante l’interazione ed il confronto tra le figure principali della prevenzione, oltre al datore, l’RSPP, il medico competente e gli RLS/RLST. Importante anche la conferma di una ampia disponibilità di igienizzante in tutti i contesti lavorativi ed un presidio maggiore nella pulizia, arrivando in certi casi anche alla sanificazione. Adeguata la possibilità di favorire, dove praticabile, il lavoro agile. Prevista una revisione entro il 31 ottobre, alla luce dell’andamento della curva epidemiologica. Tagliamo un nuovo grande risultato frutto del confronto e della partecipazione attiva delle parti sociali”.
Lavoro. Fumarola alla presentazione del VII Rapporto Ocsel: «Riconoscere il diritto universale alla contrattazione integrativa decentrata»
«Il VII Rapporto OCSEL della Cisl indica una traiettoria chiara: integrare sempre di più i livelli nazionale, territoriale e aziendale, mettendo al centro la partecipazione e costruendo un sistema multilivello in cui contrattazione, welfare territoriale e politiche...






