Puglia. Caporalato. Cisl Foggia: "Bene ispezioni, ora Regione si impegni nel rafforzare lotta a illegalità sul lavoro nel terrritorio"

.Foggia, 7 febbraio 2017 – "Apprezzamento per l’azione ispettiva svolta dalle forze dell’ordine che fa emergere irregolarità presenti soprattutto  nei settori storicamente fragili come quelli dell’edilizia, dell’agricoltura e del terziario”. Esprime così il suo apprezzamento, il segretario generale della Cisl di Foggia, Emilio Di Conza, verso l’azione di tutte le forze ispettive, ispettorato del lavoro, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Carabinieri “per il prezioso lavoro svolto e che continuano a svolgere sul territorio, coordinati dalle Prefetture di Foggia e Bat”. 

“Un lavoro importante che dimostra la necessità di fare ispezioni, considerata la diffusa presenza di imprese illegali – afferma il segretario generale della Cisl di Foggia, Emilio Di Conza, sollecitando le Istituzioni a "mantenere gli impegni per chiudere i ghetti e sconfiggere i caporali”.  Un lavoro- sottolinea il sindacalista - che fa emergere irregolarità presenti soprattutto nei settori storicamente fragili come quelli dell’edilizia, dell’agricoltura e del terziario”.

Per la Cisl di Foggia, si tratta di “un lavoro che va intensificato per tutelare i lavoratori coinvolti penalizzati, ma anche per scongiurare la concorrenza sleale che si crea tra imprese serie e imprese pirata. Questi interventi, ancora una volta, confermano – aggiunge Di Conza - la necessità di debellare la grave piaga del caporalato e di superare i ghetti che rappresentano veri e propri serbatoi di braccianti alla mercé di gente senza scrupoli”.
Da qui l’appello al Governatore della Puglia, Michele Emiliano, “ad un maggiore impegno e al mantenimento delle promesse che vanno al di là dei tavoli prefettizi e regionali – prosegue il responsabile della Cisl - che portino immediatamente al superamento dei ghetti presenti sul territorio per cancellare situazioni drammatiche di sfruttamento e schiavismo, in cui vivono uomini, donne e bambini in condizioni di igiene e di vivibilità ai limiti del disumano”.

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.