“La CISL accoglie positivamente il ritiro dell’emendamento che metteva in discussione la certezza giuridica sui crediti da lavoro e rischiava di comprimere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Una scelta opportuna che va nella direzione della tutela effettiva delle retribuzioni maturate”. E’ quanto sottolinea la Confederazione di Via Po in una nota.
“Resta però aperta la questione dell’adeguatezza dei salari: la corretta presunzione di proporzionalità e sufficienza delle retribuzioni previste dai contratti collettivi, stipulati ai sensi dell’art. 51 del D.Lgs. 81/2015 , va regolata con maggiore attenzione perché non sia, neanche indirettamente, suggerito il ricorso alla giurisprudenza in sostituzione della contrattazione collettiva
La CISL continuerà a vigilare affinché proprio la contrattazione collettiva resti un presidio di qualità, equità e giustizia sociale per tutte le lavoratrici e i lavoratori” conclude la Confederazione.
Scuola. Fumarola: «Firma accordo economico CCNL 2025/27 passo importante per garantire il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione»
La CISL e la FSUR CISL esprimono grande soddisfazione per la sottoscrizione avvenuta in data odierna all'A.R.a.N. dell'accordo sulla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025/2027. «Si tratta di un risultato particolarmente significativo che consente, a pochi...







