Roma 6 dicembre 2018 – “Sembra davvero che il governo stia facendo di tutto per andare nella direzione opposta a quella da noi auspicata. I provvedimenti attuati o annunciati su materie come le grandi opere, il Codice appalti, le pensioni e il fisco sono uno schiaffo a quei principi di legalità, giustizia sociale, sviluppo e rispetto dei diritti che sono alla base della società e sono propedeutici al rilancio del Paese”. Lo ha dichiarato Stefano Macale, segretario nazionale della Filca-Cisl. “Le grandi opere sono forse il simbolo di questa maggioranza giallo-verde: sul Terzo valico c’è il disco verde anche da parte di chi ha curato l’analisi costi-benefici, ma tutto è chiuso in un cassetto del ministero dei Trasporti. Sulla Tav, invece, il governo ha deciso di tergiversare, forse per non innervosire i No Tav, che manifesteranno sabato. Con buona pace dell’economia del Paese e delle decine di migliaia di lavoratori edili impegnati in quei cantieri. La ricetta del governo per la modifica del Codice appalti è invece sbagliata e pericolosa: alzare a 5,5 milioni di euro la soglia per il massimo ribasso significa alimentare il lavoro nero, aumentare i rischi per i lavoratori, visto che i costi per la sicurezza sono i primi ad essere sacrificati, e avere opere di pessima qualità, e quindi pericolose per la collettività. Aumentare a 2,5 milioni di euro la procedura negoziata senza bando, che quindi interesserebbe oltre il 90% delle gare, è invece un incentivo alla corruzione e alla mancanza di trasparenza del mercato. Sulle pensioni – prosegue Macale – chiediamo di rafforzare l’Ape sociale: la quota 100 per i lavoratori edili è un sogno, vista la peculiarità del loro lavoro. Infine il fisco: la Cisl ha raccolto oltre mezzo milione di firme per una riforma equa. Si parta da quella proposta, altro che flat tax!”, ha concluso il segretario nazionale della Filca.
Lavoro. Fumarola alla presentazione del VII Rapporto Ocsel: «Riconoscere il diritto universale alla contrattazione integrativa decentrata»
«Il VII Rapporto OCSEL della Cisl indica una traiettoria chiara: integrare sempre di più i livelli nazionale, territoriale e aziendale, mettendo al centro la partecipazione e costruendo un sistema multilivello in cui contrattazione, welfare territoriale e politiche...





