Ha fatto rumore, ed è stata rapida e compatta, la risposta dei lavoratori di Adapa al licenziamento improvviso del collega El Mehdi Olkama, un atto che ha scosso gli animi e mobilitato quasi l’intera forza lavoro dello stabilimento. La vicenda, iniziata lo scorso 27 settembre con la notifica del licenziamento a Olkama, ha visto una straordinaria mobilitazione da parte dei dipendenti, che hanno indetto uno sciopero a singhiozzo di due ore per turno, con una partecipazione che ha superato il 90%.
Una pressione, questa, che ha spinto l’azienda a rivedere la sua posizione già al secondo giorno di sciopero, aprendo un tavolo di trattativa con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil. Nei giorni successivi, le proteste sono state sospese, e ha avuto inizio una delicata negoziazione tra l’azienda e Femca-Cisl Romagna, sindacato a cui Olkama ha dato mandato, per definire i dettagli del reintegro, assicurando che il lavoratore non subisse danni e, anzi, ottenesse un riconoscimento. Il reintegro sarà effettivo dal 4 novembre, con Olkama che riprenderà servizio con nuove mansioni e una qualifica superiore.
La testimonianza del lavoratore e il segnale di svolta per la fiducia interna
“Quando mi è stata consegnata la lettera di licenziamento, è stato un colpo difficile da digerire,” ha dichiarato Olkama, visibilmente soddisfatto per la conclusione della vicenda. “Non avevo mai avuto problemi con l’azienda, per questo è stata una decisione inaspettata. Devo molto ai miei colleghi per la solidarietà e l’appoggio che mi hanno dimostrato: sono felice di tornare al lavoro e spero di ritrovare la serenità che avevo prima di questo episodio.”
Il sindacalista Cristian Pancisi di Femca-Cisl Romagna ha sottolineato l’importanza di questa vittoria per il clima aziendale: “Un licenziamento così inatteso, subito da una persona stimata, ha infranto quel patto sociale che associa all’impegno, la stabilità lavorativa. La risposta dei colleghi è stata eccezionale: un’adesione così compatta non si vede spesso e ha costretto la dirigenza a fare marcia indietro. Il reintegro di Olkama è un passo importante per ricostruire la fiducia dei dipendenti verso la multinazionale austriaca proprietaria di Adapa. Ora, più che mai, l’azienda dovrà dimostrare con i fatti di voler ristabilire una relazione solida con le maestranze forlivesi.”
Un precedente di successo: un segnale per il mondo del lavoro
Il reintegro di Olkama segna un punto di svolta: una vittoria simbolica per i diritti dei lavoratori in un periodo di crescente pressione sul fronte occupazionale. La compattezza e la determinazione dei dipendenti di Adapa lanciano un segnale forte e chiaro: in un contesto di incertezze e cambiamenti, la solidarietà può fare la differenza.
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