I docenti precari riceveranno tutti gli arretrati del bonus “Carta del docente”Iscritti CISL Scuola Romagna vincono ricorso presso giudice del lavoro di Forlì- Cesena.
Dopo le sentenze positive sui territori di Ravenna e Rimini, anche il Giudice del Lavoro di Forlì-Cesena accoglie ricorso presentato da CISL Scuola Romagna per conto di un gruppo di iscritti. Si tratta di una sentenza storica, successiva alla sentenza della Corte di Cassazione del 27.10.2023, in cui è riconosciuto per la prima volta sul territorio il diritto agli arretrati con indicazione delle modalità. Nella sentenza infatti il ministero è condannato a versare gli arretrati, comprensivo degli gli interessi legali dalla maturazione del credito sino al saldo, sulla piattaforma carta del docente ai lavoratori ancora in servizio e in modo diretto per coloro che sono ormai in pensione o attualmente in altra attività lavorativa.Come puntualizzato dagli avvocati Maltoni Lisa e Donini Alberto, che hanno con tenacia portato avanti il ricorso presso il tribunale di Forlì Cesena, questa sentenza lascia poco spazio al Ministero dell’Istruzione al quale adesso è specificatamente indicato anche “come corrispondere il credito maturato”.
Questa sentenza costituisce un importante precedente giuridico che contribuisce a porre fine a una situazione di disparità tra docenti precari e docenti di ruolo. Continueremo a lavorare con determinazione per garantire pari opportunità a tutti i professionisti della scuola e per sostenere una scuola pubblica di qualità, che si basa su un corpo docente motivato e ben formato
Cisl Scuola Romagna accoglie quindi con grande soddisfazione questa sentenza che rappresenta un importante passo avanti nella tutela dei diritti dei docenti precari. “Ribadiamo con forza che non deve esserci alcuna forma di discriminazione tra docenti di ruolo e docenti precari, soprattutto quando si tratta di formazione e strumenti didattici che possono essere finanziati attraverso la “carta del docente” – dichiara Maura Consoli Segretaria Generale CISL Scuola Romagna – Si tratta di diritti fondamentali che devono essere riconosciuti a tutti gli insegnanti. “La formazione e l’aggiornamento dei docenti sono aspetti fondamentali per una scuola pubblica di qualità e questa sentenza contribuisce a garantire che i docenti precari abbiano accesso agli stessi strumenti didattici e opportunità di formazione forniti ai colleghi di ruolo. La parità di trattamento è un obiettivo cruciale per una professione così importante come quella dell’insegnamento, e questa vittoria è un traguardo significativo verso tale scopo”.
“Invitiamo pertanto tutti coloro che non hanno ancora intrapreso il ricorso – conclude Maura Consoli – a contattare i nostri uffici al fine di avviare un’azione legale per la tutela di un diritto negato ingiustamente. Cisl Scuola Romagna sarà al loro fianco, offrendo supporto e consulenza per far valere i propri diritti”.
Emilia Romagna. I docenti precari riceveranno tutti gli arretrati del bonus “Carta del docente”
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