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Emilia Romagna. Lasagni (Fnp Cisl): “Fine dei libretti al portatore. Cosa fare per estinguerli”

30 Novembre 2018 | Dai Territori, Dai Territori > Emilia Romagna

Emilia Romagna. Lasagni (Fnp Cisl): “Fine dei libretti al portatore. Cosa fare per estinguerli”

30 Novembre 2018 | Dai Territori, Dai Territori > Emilia Romagna

Reggio Emilia, 30 novembre 2018. I libretti al portatore vanno in pensione il 31 dicembre, eppure anche a Modena non sono pochi quelli ancora aperti.

I possessori hanno ormai solo un mese di tempo per estinguerli, pena una sanzione amministrativa compresa da 250 a 500 euro.
Lo ricordano l’Adiconsum (associazione consumatori della Cisl) e il sindacato pensionati Cisl rivolgendosi soprattutto alle persone anziane.

«I libretti al portatore sono stati uno strumento del risparmio, utilizzato da migliaia di famiglie e pensionati reggiani per donare denaro a figli e nipoti – sottolinea Adelmo Lasagni, segretario generale Fnp Cisl Emilia Centrale – Ora, però, devono essere estinti, come prevede il decreto legislativo n. 90/2017, entrato in vigore il 4 luglio 2017. Recependo la IV direttiva europea sul risparmio in tema di prevenzione del riciclaggio internazionale e del finanziamento al terrorismo, la norma cancella la possibilità per gli istituti di credito di emettere nuovi libretti al portatore. Banche e poste possono emettere solo ed esclusivamente libretti nominativi, sui quali sarà d’obbligo la cosiddetta “adeguata verifica della clientela”».

Cosa deve fare, dunque, chi è ancora in possesso dei libretti privi di indicazione chiara del beneficiario e liquidabili direttamente con presentazione allo sportello?

«Entro e non oltre il 31 dicembre 2018 dovrà recarsi in banca o all’ufficio postale e chiederne l’estinzione, prelevando le somme depositate in contanti, trasferendole su conto corrente, libretto nominativo o altro strumento finanziario – spiega Adele Chiara Cangini, presidente Adiconsum Cisl Emilia Centrale – Vale la pena di non attendere l’ultimo momento: presentarsi tardivamente all’appuntamento comporta una sanzione amministrativa. Ricordiamo, inoltre, che la normativa sui libretti al portatore era già stata rimaneggiata in passato; per cui, anche prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto era comunque vietato detenere o trasferire libretti al portatore per importi superiori ai mille euro».

Il decreto legislativo n. 90/2017 introduce, peraltro, anche una sorta di “divieto di trasferimento”: non sarà, infatti, più possibile per un soggetto diverso dalla persona che ha acceso il libretto di risparmio al portatore presentarsi allo sportello per versare o prelevare dallo stesso, nemmeno in presenza di certificazione di avvenuta consegna. ~

«In realtà banche e poste non potranno opporsi alla richiesta di prelievo o versamento da parte del soggetto diverso dal titolare, ma avranno l’obbligo di comunicare gli estremi di tale soggetto e dell’operazione effettuata al Ministero dell’Economia e delle Finanze, come stabilito dall’art. 51 del nuovo decreto. Anche in questo caso, però, – conclude la presidente Adiconsum Emilia Centrale – seguirà una procedura sanzionatoria a carico dell’esibitore e del titolare del libretto».

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