“Abbiamo garantito che la tutela dei lavoratori e la qualità del lavoro siano al centro di questo processo di cambiamento. Eni ha assicurato un passaggio graduale e senza stop improvvisi, confermando l’importanza strategica della raffinazione tradizionale come asset del gruppo. Il nostro compito sarà quello di monitorare da vicino tutte le fasi di questa transizione, per evitare azioni unilaterali da parte dell’azienda e per garantire che i diritti dei lavoratori non siano mai messi in discussione”. Così Sebastiano Tripoli, Segretario Nazionale Femca Cisl sul nuovo assetto societario di ENI, che vede l’esordio della società “Eni Industrial Evolution” (E.I.E) nel sistema satellitare aziendale. La Femca Cisl ha sottoscritto il verbale di esperita procedura con ENI nel corso di un incontro tra le Segreterie Nazionali e i dirigenti di ENI, relativo alla cessione dell’asset di attività, impianti e risorse umane denominato Refining Evolution & Transition verso E.I.E.
L’intesa segna la chiusura della procedura di consultazione sindacale prevista dalla legge, stabilendo i termini per la transizione dei lavoratori e delle attività al nuovo soggetto aziendale. Con l’accordo odierno, Eni ha confermato il suo impegno a garantire la continuità occupazionale e l’assenza di cambiamenti diretti per i dipendenti coinvolti. A partire dal 1° luglio 2025, E.I.E. prenderà in carico la gestione della raffinazione tradizionale, della logistica primaria e della conversione in bioraffinerie degli impianti di Livorno e di una parte di Sannazzaro, un percorso che coinvolgerà complessivamente 1965 lavoratori. La scelta di firmare, assunta dopo un proficuo confronto, è stata sostenuta e assunta dalla maggioranza delle Rappresentanze Sindacali Unitarie e dalle segreterie nazionali di Femca Cisl e Uiltec Uil.
“La Femca Cisl – ha concluso Tripoli – accoglie inoltre positivamente l’annuncio dell’investimento di 50 milioni di euro per il sito di Sannazzaro (Pavia), finalizzato all’efficientamento della capacità produttiva dell’impianto FCC (Fluid Catalytic Cracking), un passo importante che dimostra l’intenzione di ENI di rinnovare e rendere più sostenibili le proprie strutture industriali. Continueremo a lavorare con Eni per garantire il rispetto degli impegni presi e per rendere la transizione un’opportunità di crescita per i lavoratori, sia in termini occupazionali che professionali. La nostra missione è sempre quella di promuovere il benessere delle persone, che il contesto sia di stabilità o di trasformazione. Siamo in una fase di evoluzione industriale nel corso della quale è sempre più centrale il dialogo costante con i lavoratori. Ogni passaggio deve essere condiviso e compreso in modo chiaro e trasparente”.
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