«La FNS CISL chiede un intervento urgente al Governo affinché vi sia una modifica dell’articolo 98 del Disegno di Legge di Bilancio 2027, che attualmente destina 90,8 milioni di euro annui esclusivamente alle Forze di polizia per la valorizzazione economica dei servizi operativi». É quanto dichiara in una nota il segretario generale della Fns Cisl Massimo Vespia.
«Riteniamo che tale scelta determini un’ingiustificata disparità di trattamento nei confronti del personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, poiché il principio di “specificità” richiamato dalla norma trova fondamento nell’articolo 19 della Legge n. 183/2010, che riconosce tale caratteristica non solo alle Forze di polizia, ma anche ai Vigili del Fuoco e alle Forze armate.
L’esclusione dei Vigili del Fuoco dalle nuove risorse economiche è indubbiamente in contrasto con il principio di armonizzazione dei trattamenti economici tra Vigili del Fuoco e Forze di polizia, previsto dalla Legge n. 160/2019, e rischia di ampliare ulteriormente le differenze retributive tra personale caratterizzato da analoghe funzioni di interesse pubblico.
Per questo motivo chiediamo subito una modifica emendativa che estenda anche al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco le risorse destinate alla valorizzazione dei servizi operativi, attraverso l’incremento del Fondo di amministrazione del personale non direttivo e non dirigente e del Fondo di produttività del personale direttivo.
L’onere da noi stimato per tale intervento è di circa 10.757.834 euro annui, importo che dovrà essere verificato e validato dalle amministrazioni competenti. Il nostro auspicio è che il riconoscimento della specificità professionale dei Vigili del Fuoco trovi concreta attuazione anche sotto il profilo economico e non rimanga una mera affermazione di principio».






