«Il question time di oggi al ministro Urso conferma quanto sia necessario riportare al centrodell’ agenda politica il futuro industriale delle telecomunicazioni e dell’intera filiera dei servizi. Masullacrisi del CRM-BPO non possiamo più permetterci attese, rinvii o interventi frammentati. Il settore sta attraversando una crisis profonda, che mette a rischio migliaia di posti di lavoro. Leriduzioni delle attività affidate in appalto, le gare al massimo ribasso, le delocalizzazioni el ’ introduzione dell ’ intelligenza artificiale senza una strategia di accompagnamentostannoproducendo conseguenze pesanti sulle lavoratrici e sui lavoratori, con ricadute che coinvolgonoaziende e territori in tutto il Paese. La Fistel CISL chiede da tempo al Governo di assumersi la responsabilità di affrontarequestaemergenza con una visione complessiva. Non è sufficiente intervenire sulle singolevertenzequando la crisi è già esplosa. Serve un tavolo nazionale permanente che coinvolga il MIMIT, il Ministero del Lavoro, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali, per individuaresoluzioni industriali e occupazionali concrete. La trasformazione digitale non può diventare il pretesto per scaricare sulle persone i costi dellariorganizzazione delle imprese. L ’ intelligenza artificiale deve essere governata attraversoinvestimenti, formazione, riqualificazione professionale e nuove opportunità di impiego. Allostessotempo, occorre garantire il rispetto delle clausole sociali, del contratto collettivo di riferimentoedelle regole sul costo del lavoro, contrastando una competizione fondata esclusivamentesullariduzione dei diritti e dei salari. Il rilancio delle telecomunicazioni deve procedere insieme alla tutela della filiera CRM-BPO. Senzaservizi, competenze e occupazione di qualità non può esserci una vera politica industrialedel digitale. Chiediamo quindi al ministro Urso e al Governo di passare dalle dichiarazioni agli impegni verificabili, convocando con urgenza il tavolo di crisi nazionale. Le lavoratrici e i lavoratori nonpossono continuare ad aspettare mentre le aziende annunciano esuberi e il settore perdecapacitàproduttiva. La mobilitazione unitaria avviata con le altre organizzazioni sindacali proseguirà finchénonarriveranno risposte adeguate. La proclamazione dello sciopero dell’11 novembre 2026 rappresentaun segnale chiaro: il CRM-BPO non è un comparto marginale da lasciare al proprio destino, maunaparte essenziale del sistema delle telecomunicazioni e dei servizi del Paese»
Trasporti. Giornata del Ferroviere, Fit-Cisl: «Futuro delle ferrovie, Gruppo FS integrato e contratti rinnovati»
“Alle ferroviere e ai ferrovieri rivolgiamo i nostri più sentiti auguri e un sincero ringraziamento in occasione della loro Giornata....






