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Puglia. Foresteria Boncuri: bene l’apertura, ma preoccupa la scarsa adesione delle aziende e la mancanza di tracciabilità

14 Maggio 2026 | Dai Territori > Puglia

Puglia. Foresteria Boncuri: bene l’apertura, ma preoccupa la scarsa adesione delle aziende e la mancanza di tracciabilità

14 Maggio 2026 | Dai Territori > Puglia

Dopo l’ultima riunione che si era svolta nello scorso gennaio, si è tenuto oggi presso la Prefettura di Lecce l’incontro del Tavolo provinciale permanente in materia di lavoro stagionale in agricoltura, con un focus specifico sulla gestione del territorio di Nardò e dei comuni limitrofi in vista della prossima estate.

Le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL di Lecce, insieme alle categorie di settore FLAI, FAI e UILA di Lecce, esprimono un sincero ringraziamento al Prefetto per l’attività di programmazione nell’apertura del Campo Boncuri. La struttura si conferma un’eccellenza nell’accoglienza dei lavoratori stagionali nell’agro di Nardò, un modello di dignità che deve essere costantemente sottolineato e preservato.

Tuttavia, a margine dell’incontro, i rappresentanti sindacali hanno espresso forti preoccupazioni legate ad alcune criticità strutturali, aggravate dalle segnalazioni dei primi arrivi di lavoratori sul territorio.

Il dato più allarmante riguarda l’esiguo numero di imprese che hanno partecipato al Recruiting Day di Arpal e, ancor di più, l’irrilevante numero di aziende (solo 3 sul territorio) che hanno aderito formalmente al bando del Comune di Nardò per l’utilizzo del Campo. Molte aziende non risultano iscritte alla “Rete del Lavoro Agricolo di Qualità” e diverse, pur potendo beneficiare dei contributi degli Enti Bilaterali, ne restano escluse perché non in regola con il versamento delle quote associative.

“Esprimiamo preoccupazione e auspichiamo una pronta accelerazione di tutte quelle azioni che sono necessarie per prevenire i problemi gestionali emersi nel 2025”, dichiarano Tommaso Moscara (CGIL Lecce), Antonio Perrone (CISL Lecce), Mauro Fioretti (UIL Lecce), Alessandro Fersini (FLAI Cgil Lecce), Gianluigi Visconti (FAI Cisl Lecce) e Antonella Rizzo (UILA Uil Lecce).

Resta irrisolto il nodo della tracciabilità: l’impiego di lavoratori da parte di aziende provenienti da fuori provincia sfugge spesso al monitoraggio di Inps e Arpal. Per questo, le associazioni sindacali propongono:

  • La predisposizione di report periodici (ogni 10-15 giorni) da parte di Arpal e INPS.
  • Un censimento quotidiano dei lavoratori tramite questionari per mappare l’effettiva destinazione lavorativa.
  • Un controllo rigoroso sulla rendicontazione economica (la quota di compartecipazione pari a € 100,00 mensili in capo alle aziende e la quota di 2,00 euro giornalieri a carico dei lavoratori).

Un punto critico è rappresentato dal trasporto. Ad oggi operano solo due navette ufficiali, a fronte di numerosi bus privati che trasportano i lavoratori anche fuori provincia senza alcun controllo. Le OO.SS. chiedono un intervento deciso delle Forze dell’Ordine per monitorare questi flussi, garantendo che il trasporto avvenga nel rispetto della legalità e non alimenti circuiti di sfruttamento.

Durante l’incontro si è rappresentato l’importante contributo che può offrire l’Ente Bilaterale di Lecce. Infatti, anche per quest’ anno Cassa Amica emanerà due diversi bandi: il primo è per il rimborso delle spese di affitto sopportate da aziende o dagli stessi lavoratori extracomunitari per la permanenza durante i lavori di raccolta; il secondo bando è relativo al rimborso di una parte delle spese sostenute dalle aziende o dagli stessi lavoratori per il periodo di soggiorno all’ interno del Campo di Boncuri. Ovviamente entrambi i bandi sono riservati ad aziende che siano in regola con i versamenti associativi con Cassa Amica.

In conclusione, i sindacati ribadiscono la necessità di rafforzare il nuovo modello di governance della Foresteria Boncuri, puntando su un partenariato pubblico-privato che elevi gli standard qualitativi della vita dei lavoratori. Le OO.SS. confermano la totale disponibilità a collaborare con tutti gli enti preposti, chiedendo però maggiori ispezioni dell’INL e un presidio costante per garantire il corretto tracciamento dei contratti e la sicurezza di chi lavora nei nostri campi.

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