«Le parole del governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, fotografano una situazione grave, che richiede soluzioni di sistema». È quanto sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola.
«L’impatto sui prezzi, il potere d’acquisto e la crescita scatenati dalla guerra in medio oriente non possono essere fronteggiati con risposte frammentate o puramente monetarie: servono scelte organiche e strutturali, attraverso un patto sociale tra governo e parti sociali responsabili. Un accordo che fissi obiettivi e strumenti condivisi, il primo dei quali, di fronte al rischio stagflazione, non può che essere una politica espansiva dei redditi.
Occorre frenare speculazioni, controllare prezzi e tariffe, sostenere i consumi, elevare produttività e salari, esaltare la contrattazione e le buone flessibilità, mettendo in campo simultaneamente strumenti di salvaguardia produttiva e occupazionale.
È tempo di un’intesa trilaterale che stabilisca affidamenti chiari su riforme e investimenti, che apra a una nuova politica energetica e faccia pressione anche sul piano europeo per dar vita a un Fondo per acquisti energetici comuni che abbia come funzione prioritaria quella di concentrare la domanda, rafforzando il potere negoziale dell’Unione per gli approvvigionamenti strategici» conclude la leader Cisl.






