“E’ evidente che i problemi occupazionali delle donne e soprattutto il tema della difficile conciliazione con maternità e lavoro di cura si riflettono anche sul piano pensionistico. Il problema non è solo il peggioramento dei requisiti di Opzione Donna, ma anche il fatto che le donne, spesso anche i giovani, sono penalizzati da carriere discontinue, dal lavoro part time che genera lavoro povero e dal calcolo interamente contributivo. Bisogna costruire le condizioni per una pensione di garanzia, coprendo i buchi previdenziali, estendere e rendere più vantaggiosa la previdenza complementare, riconoscere alle donne un anno di contributi in più per ogni figlio. Bisogna aprire subito il tema di una riforma pensionistica, separando la previdenza dall’assistenza e rendendo il sistema più flessibile” (… l’intervista integrale)
Crescono gli iscritti alla Cisl: + 42.000 associati tra i lavoratori attivi. Fumarola: «Questo risultato non è un punto d’arrivo, ma un mandato a costruire un sindacato sempre più forte, libero, concreto, determinato»
Crescono gli iscritti alla Cisl. Un aumento che conferma il trend positivo registrato nell’ultimo quinquennio e che vede la sua forza trainante nella componente dei lavoratori attivi. E, in particolare tra i giovani, i lavoratori stranieri e in quei settori più...






