Si è svolta oggi, al Teatro San Leonardo di Viterbo, la prima edizione del Glocal Economic Forum promosso da CISL Lazio, dal titolo “Dove va l’umanità. Le Transizioni Economiche e delle Persone, dal Glocal Regionale all’Europa”. Una giornata di confronto tra istituzioni, rappresentanti politici, mondo produttivo e parti sociali sulle grandi trasformazioni che stanno ridisegnando il presente e il futuro delle comunità.
L’iniziativa, realizzata sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo e con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia e Comune di Viterbo, ha affrontato le sfide legate alla transizione demografica, energetica e tecnologica, all’intelligenza artificiale, all’evoluzione del lavoro e alla necessità di costruire nuove opportunità di sviluppo. Un confronto che, partendo dalla Tuscia, ha guardato alla dimensione regionale, nazionale ed europea. Dopo i saluti istituzionali di Chiara Frontini, Sindaca di Viterbo, e Alessandro Romoli, Presidente della Provincia di Viterbo, la relazione introduttiva è stata affidata a Elisa Durantini, Segretaria Generale CISL Viterbo.
Il programma ha visto gli interventi della Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, del Vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
La tavola rotonda “Le transizioni economiche e delle persone, dal Glocal Regionale all’Europa”, moderata da Giovanni Giorgetti, CEO di ESG89 Group, ha coinvolto esponenti parlamentari, rappresentanti delle imprese, del mondo agricolo e delle istituzioni ecclesiali. Sono infatti intervenuti i Parlamentari Paolo Trancassini, Questore della Camera dei Deputati; Maria Elena Boschi, Capogruppo di Italia Viva alla Camera dei Deputati; e Michela Di Biase, componente Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza. E ancora: Ernesto Lanzillo, Presidente CdA Deloitte & Touche SpA; Mons. Fabio Fabene, Segretario del Dicastero delle Cause dei Santi presso la Santa Sede; David Granieri, Presidente Coldiretti Lazio; Enrico Coppotelli, Segretario Generale CISL Lazio.
A concludere il lavori è stata Daniela Fumarola, Segretaria Generale CISL.
Daniela Fumarola, Segretaria Generale CISL, ha dichiarato: “Davanti all’umanità c’è un bivio: possiamo usare la tecnologia per concentrare il potere e ridurre le persone a dati e prestazioni, oppure orientarla verso emancipazione, conoscenza condivisa e collaborazione. La differenza dipende dagli obiettivi, dalle regole e dalla qualità delle istituzioni democratiche. Chi lavora deve poter conoscere i criteri dell’intelligenza artificiale, discuterne gli effetti e contribuire alle decisioni. Vogliamo entrare nell’algoritmo, perché senza partecipazione la tecnologia si fa tecnocrazia. Non possiamo fermare le trasformazioni, ma possiamo governarle. Dobbiamo recuperare il senso del ‘noi’: una società complessa non si comanda, si coinvolge”.
Enrico Coppotelli, Segretario Generale CISL Lazio, ha dichiarato: “Difendere il lavoro significa difendere la possibilità di restare, partecipare e immaginare il futuro. Per questo, dalla Tuscia e per tutti gli altri territori del Lazio, chiediamo politiche europee e regionali che si traducano in opportunità concrete: occupazione stabile e dignitosa, formazione, servizi e partecipazione. Le transizioni demografica, energetica e tecnologica non sono fenomeni astratti: si misurano nelle imprese, nelle scuole e nelle famiglie dei nostri territori. L’innovazione, intelligenza artificiale compresa, deve produrre benefici condivisi e non ampliare le distanze tra persone e territori, mettendo sempre la persona al centro”.
Con questa prima edizione, CISL Lazio ha inteso promuovere un luogo di confronto e progettazione, rafforzando il dialogo tra territori e istituzioni. La sfida è fare in modo che le transizioni non diventino fattori di nuove disuguaglianze, ma occasioni di crescita, buona occupazione e partecipazione. Perché il futuro dell’economia e dell’Europa si costruisce anche dalla capacità di ascoltare e valorizzare le persone e le comunità.









