Misure per le occupazioni abusive degli immobili

Il Governo ha recentemente approvato il decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, nel quale, tra le altre, sono presenti delle misure che verranno adottate contro le occupazioni arbitrarie di immobili.
In base a quanto scritto nel testo, al Prefetto viene attribuito il compito di impartire disposizioni per prevenire il pericolo di eventuali turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica e per assicurare il concorso dell’uso della Forza pubblica all’esecuzione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria che riguardano gli immobili da sgomberare. Tutto ciò deve avvenire dopo che il Prefetto abbia sentito il parere del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e tenendo presente il numero degli immobili da sgomberare.Inoltre, la norma prevede che gli interventi di sgombero devono seguire criteri di priorità basati sulla situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica negli ambiti territoriali interessati, i possibili rischi per l’incolumità e la salute pubblica, i diritti dei proprietari degli immobili, i livelli assistenziali che possono essere assicurati agli aventi diritto dalle regioni e dagli enti locali.
Il provvedimento evidenzia che l’eventuale annullamento da parte del giudice amministrativo del provvedimento prefettizio può dare luogo solo a risarcimento in forma specifica: la pubblica amministrazione avrà obbligo di adottare gli interventi necessari ad assicurare la cessazione della situazione di occupazione arbitraria dell’immobile.
Infine, il decreto sottolinea come in caso di occupazioni abusive di immobili, in presenza di persone minorenni o bisognose di aiuto, a tutela delle condizioni igienico-sanitarie, il Sindaco potrà consentire, in deroga ai divieti previsti dall’art. 5 del decreto-legge n. 47/2014, il rilascio della residenza e l’allacciamento a pubblici servizi (energia elettrica, gas, servizi idrici e telefonia fissa), nonché la partecipazione alle procedure di assegnazione di alloggi della medesima natura per i 5 anni successivi alla data di accertamento dell’occupazione abusiva.

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