Industria 4.0 - “Una via italiana a Industria 4.0 che guardi ai modelli europei più virtuosi” documento Cgil, Cisl, Uil

 Roma, 20 marzo 2017  - “Una via italiana a Industria 4.0 che guardi ai modelli europei più virtuosi”, il documento unitario inviato da Cgil, Cisl Uil insieme alla richiesta di incontro, al Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda. Il documento, redatto tenendo presenti alcune delle esperienze europee che hanno visto il coinvolgimento e la partecipazione dei diversi sindacati, con ruoli di influenza nei percorsi di studio e di proposta rispetto alle problematiche che la digitalizzazione dell’economia ha aperto nel mondo del lavoro, rappresenta una prima sintesi unitaria sui temi di Industria 4.0 e sarà oggetto di valutazione e approfondimento con l’idea di organizzare anche delle iniziative unitarie sul documento e sul confronto aperto con il governo.. 

Dopo l’insediamento della Cabina di regia del Piano nazionale Industria 4.0, di cui Cgil, Cisl e Uil fanno parte, si è tenuto l'8 novembre un incontro con il Ministro Calenda,richiesto unitariamente da Cgil, Cisl, Uil, nel corso del quale il  ministro si è impegnato a proseguire il confronto approfondendo in particolare i temi degli impatti che le nuove tecnologie digitali hanno sul lavoro.  Cgil, Cisl e Uil ci sono impegnati a presentare un primo documento unitario che riportasse alcune priorità in relazione al lavoro della Cabina di regia e gli argomenti di discussione e di riflessione legati all’introduzione delle nuove tecnologie.
La crisi di governo dello scorso dicembre ha poi rallentato il processo di confronto avviato con il Ministro, che i sindacati auspicano venga ripreso prima possibile. 

Nel documento Cgil, Cisl e Uil hanno apprezzato il Piano del governo che dopo molto tempo rappresenta una prima vera iniziativa di politica industriale, consapevoli come la sfida di Industria 4.0  sia ineludibile per il sistema manifatturiero italiano e come il successo del Piano sia  strettamente legato ad una sua governance efficace, con un vero coinvolgimento delle componenti della Cabina di regia, che non può essere un luogo di sola rappresentanza.

Per i sindacati la Cabina di regia deve darsi un vero e proprio programma di lavoro, con iniziative congiunte anche sui territori, e deve essere parte delle riflessioni e delle scelte da fare rispetto agli impatti che le innovazioni tecnologiche avranno sul lavoro con particolare riferimento al rischio di disoccupazione ed alle necessità di qualificazione o riqualificazione dei lavoratori. Infine ulteriori temi che riteniamo vadano affrontati sono quelli della rimodulazione degli orari di lavoro e della produttività/partecipazione dei lavoratori.

 

 

 

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