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Cittadinanza. Cgil, Cisl, Uil aderiscono alla Campagna "L'Italia sono anch'io" per la riforma della legge


Roma 13 ottobre -  Una legge sulla cittadinanza che riconosca a tutti i minori stranieri nati sul nostro territorio e a quelli giunti in tenera età il diritto ad essere cittadini italiani a pieno titolo.è quanto chiedono da tempo Cisl  Cgil e Uil che sollecitano l'approvazione della nuova legge sullo ius soli temperato e ius culturae - ferma in Parlamento da mesi, prima della fine della legislatura, auspicando un sussulto di responsabilita' di tutte le forze politiche. 

Cgil, Cisl, Uil  confermano il loro impegno "a tenere alta l'attenzione su questo tema insieme alle forze democratiche che vogliono un Paese aperto e civile" perchè si tratta di i "una grande occasione di civiltà per l’Italia e la base fondamentale per una politica di integrazione responsabile ed efficace, in grado di realizzare una convivenza civile e sociale basata realmente su valori fondanti e condivisi, come ci suggerisce la nostra Carta costituzionale". 

E proprio  per richiamare i rappresentanti della Camera e del Senato al senso di responsabilità nei confronti dei tanti minori stranieri che vivono nel nostro Paese e frequentano le nostre scuole. le tre confederazioni hanno aderito al Cittadinanza Day', la Campagna promossa da '#ItalianiSenzaCittadinanza' e 'L’Italia sono anch’io' che si è tenuta il 13 Ottobre in Piazza Montecitorio a Roma

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