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Ricetta elettronica. Cosa cambia

E' in vigore, dal 1° gennaio 2016, il decreto che normalizza il passaggio dalla ricetta cartacea (che resterà comunque valida) a quella elettronica. Sarà utilizzabile per tutti i farmaci a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn) con poche eccezioni. Il provvedimento non supera le attuali norme in materia di assistenza farmaceutica, compresa la ricetta cartacea, ma introduce la ricetta elettronica che potrà essere utilizzata, per il ritiro di farmaci a carico del Ssn, su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla Regione e/o Asl di appartenenza.

Per un periodo transitorio e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2017, la ricetta elettronica non sarà utilizzabile per le seguenti categorie di farmaci:

· tutti i farmaci con piano terapeutico AIFA, al fine di assicurare alle Regioni l'esecuzione dei controlli finalizzati alla verifica che le ricette siano redatte nel rispetto delle condizioni indicate dal Piano terapeutico;
· tutti i farmaci distribuiti attraverso modalità diverse dal regime convenzionale.

Si prevede che le norme contenute nel provvedimento andranno a regime nel mese di marzo 2016. A tal fine sono già iniziati gli incontri tra il Ministero della salute, la Sogei e Federfarma, per concordare le modalità relative alla gestione del percorso telematico e dei ticket.
Sulla questione dei ticket il Ministero della salute ha sostanzialmente condiviso la soluzione proposta da Federfarma: in questa prima fase (transitoria) le farmacie spediranno i promemoria provenienti da “fuori” secondo le regole vigenti nella propria regione, ticket ed esenzioni compresi. Ma soltanto fino al primo marzo, quando si entrerà nella fase a regime.

Riteniamo che l’introduzione della ricetta elettronica, migliori l’accesso all’assistenza farmaceutica, per tutti i cittadini, i quali possono ritirare i farmaci su tutto il territorio nazionale. 

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