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Piano Nazionale Vaccini 2017-2019

Roma, 22 febbraio 2017. Dopo un lungo iter di discussione, durato due anni, è stato pubblicato, sulla G.U. del 18 febbraio, il Piano vaccinale 2017-2019, siglato in Conferenza Stato/Regioni, lo scorso mese di gennaio. Si tratta di un provvedimento che la Cisl valuta positivamente, in quanto, oltre ad ampliare l’offerta vaccinale, interviene in una situazione molto disomogenea tra le regioni. A tal proposito, vale la pena sottolineare che attualmente, l’erogazione dei vaccini è molto differenziata tra le regioni: alcune prestazioni vaccinali, comprese nel Piano, in alcune regioni sono già erogate gratuitamente, mentre in altre sono a carico dell’assistito. Il nuovo Piano vaccinale che, ricorda la Cisl attraverso il Dipartimento Pubblico impiego, solidarietà e tutele sociali, è collegato ai Livelli essenziali di assistenza, tra i vari obiettivi si pone quello di superare le differenze regionali in materia di copertura vaccinale, con la definizione di regole omogenee per tutte le regioni. Inoltre la Cisl ritiene che il provvedimento rappresenti un importante strumento di prevenzione, che può contribuire al rafforzamento della rete dei servizi sul territorio . In questo senso vanno stanziate le risorse necessarie per sviluppare ed applicare i contenuti del Piano sul territorio. Certamente sarà necessario che le regioni si impegnino per superare alcune criticità, a partire dal potenziamento dei servizi vaccinali delle Asl. Probabilmente non tutte le regioni potranno rendere immediatamente fruibile il nuovo calendario vaccinale, decisamente più corposo rispetto all’attuale. Di fatti si tratta di un “doppio” pacchetto di prestazioni. Da una parte, l’introduzione di vaccinazioni gratuite per pneumococco, meningococco, varicella, vaccino anti Hpv alle femmine dodicenni; dall’altra, la definizione di un pacchetto di vaccinazioni da garantire, gratuitamente, alla popolazione per fascia di età e per particolari categorie a rischio (per patologia, per esposizione professionale, per eventi occasionali. Meningo B e Rotavirus (1° anno di vita); varicella 1° dose (2° anno di vita); varicella 2° dose (5-6 anni); IPV meningo tetravalente ACWY135 (adolescenti); pneumococco e Zoster. Tra le novità vale la pena di sottolineare la scelta di estendere la vaccinazione anti-HPV (Papilloma Virus) ai maschi undicenni. Risulta infatti che un terzo del totale delle infezioni si registra proprio negli uomini, che hanno una probabilità 5 volte superiore, rispetto alla donna, di infettarsi e spesso non sono consapevoli di essere portatori del virus. Per una completa conoscenza dei contenuti del Piano vaccinale, alleghiamo alla presente il testo del Provvedimento pubblicato sulla G.U. e una nota sui “Principi guida” che accompagnano il Piano stesso.

Allegati:
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