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Decreto riparto Fondo Non Autosufficienza 2017

Roma, 12 settembre 2017. Raggiunta l’intesa in sede di Conferenza Unificata sul Decreto di riparto del Fondo per le Non autosufficienze per il 2017 (in allegato il testo in bozza in attesa della versione definitiva che verrà pubblicata in Gazzetta Ufficiale), che mobilita complessivamente la maggiore entità di risorse mai raggiunta fino ad oggi (vedi scheda allegata) di circa 500 milioni di euro - 450 previsti dalla Legge di Stabilità del 2016 e 50 aggiunti nel “Decreto mille proroghe” della fine dello scorso anno. Tale importo complessivo è costituito di una quota pari a 463,6 milioni di euro garantita dal Fondo Nazionale e da 50 milioni di euro recuperati attraverso il contributo suddiviso tra le Regioni, che si sono impegnate con il Governo a destinarli al finanziamento delle medesime prestazioni previste dal Decreto ed inserite quindi nelle tabelle delle risorse a disposizione La dotazione del Fondo nazionale verrà ripartita direttamente alle Regioni per un ammontare di 448,6 milioni di euro per la realizzazione delle prestazioni, degli interventi e dei servizi assistenziali territoriali già previsti dal Decreto di riparto dello scorso anno (sostegno alla assistenza familiare, servizi domiciliari e attività complementari), mentre 15 milioni di euro rimarranno nella disponibilità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la sperimentazione territoriale in materia di vita indipendente. Si tratta di un risultato importante di una vicenda complessa, ottenuto grazie alle continue pressioni su tutte le istituzioni interessate che la Cisl insieme alla Fnp hanno esercitato nei mesi scorsi unitariamente con Cgil e Uil, fin dalla discussione della Legge di Bilancio 2016 (da ricordare la sottoscrizione del verbale con il Ministro Poletti al Tavolo per le Non autosufficienze nel dicembre 2016). In questi mesi poi, a seguito dei tagli intervenuti in corso d’anno sui Fondi sociali nazionali a seguito del mancato raggiungimento da parte delle Regioni degli obiettivi di finanza pubblica, la Cisl è più volte intervenuta sul Governo e le Regioni perché raggiungessero un’intesa che ristabilisse almeno l’entità delle risorse previste, peraltro ancora largamente inadeguate. La Cisl ritiene questo, quindi, un primo passo utile per quest’anno, esito del confronto aperto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ma ancora insufficiente rispetto alla richiesta di predisporre in tempi certi, grazie a risorse crescenti e strutturali, il Piano nazionale per le non autosufficienze, con l’avvio della definizione di livelli essenziali di assistenza. Ciò in vista di una riforma più complessiva che, attraverso una normativa quadro, definisca anche nel nostro Paese un sistema integrato socio assistenziale e sanitario per la Long Term Care, fondato sulla centralità della persona non autosufficiente.

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