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Continua la campagna contro il gioco d'azzardo

La Campagna “Mettiamoci in gioco”, a cui la Cisl aderisce, insieme a Cgil e Uil ed altre Associazioni, continua il suo costante impegno nella rivendicazione di regolamentazione del settore  e di sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo patologico.  Si tratta di un tema fino a pochi anni addietro sottovalutato. Oggi c’è una maggiore consapevolezza dei rischi attinenti al gioco d’azzardo, che coinvolge una vasta platea di persone, mettendo a dura prova migliaia di famiglie.
 
Negli ultimi anni, nel nostro Paese, il gioco d’azzardo patologico si è ulteriormente sviluppato, con conseguente allargamento della platea di riferimento, che oggi interessa le più disparate tipologie di “giocatori”:  circa un milione di individui tra giovani, donne, pensionati e disoccupati. 
 
I risultati ottenuti ad oggi, anche grazie al lavoro persistente della Campagna “Mettiamoci in gioco” sono certamente significativi.  Tra questi vale la pena sottolineare “l'inserimento del gioco d'azzardo patologico nei Livelli essenziali di assistenza” e lo stanziamento di 50 milioni di euro “vincolato” alla cura della Ludopatia. Si tratta di un  Fondo destinato a prevenire, curare e riabilitare le persone dipendenti dal gioco d’azzardo patologico (legge 2015/208) e viene ripartito, tra le Regioni e le Province Autonome, in ragione delle quote di accesso al finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard, cui concorre lo Stato. La ripartizione per il 2017, relativa al 2016, è stata già definita in Conferenza Stato/Regioni e, per opportuna conoscenza, alleghiamo alla presente, il testo dello schema di decreto  del Ministro della salute.
Un successo che certamente premia le tante organizzazioni della società civile e i tantissimi cittadini impegnati sul fronte azzardo, che da tempo chiedevano che il sistema sanitario pubblico si facesse carico delle persone che cadono in una situazione di dipendenza a causa della diffusione “incontrollata” di tale fenomeno.
Ma rimangono ancora varie questioni da affrontare. Tra questi: la regolamentazione sulla pubblicità; come ridurre il consumo del gioco d’azzardo; la riduzione della variabilità della tassazione sui diversi giochi.
 
Su questi temi la Campagna predisporrà a breve una propria piattaforma di proposte concrete da sottoporre a tutti i partiti e ai candidati alle prossime elezioni politiche, chiedendo loro di prendere posizione in merito, pubblicamente, prima del voto.
 
Continua inoltre il confronto di merito, avviato ormai da tempo  con il MEF. A questo proposito il prossimo 15 novembre è previsto un incontro con il Sottosegretario Pier Paolo Baretta, con delega ai giochi,  per continuare l’approfondimento ed il confronto sulle questioni che attengono la regolamentazione del gioco d’azzardo patologico. 

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